Bella Vita

Non spegniamoci!

Una serata su energia e ambiente, da Fukushima passando per la Libia. Ospite dell'incontro l'Ing. Carlo Stagnaro.

Pierluca Scalco

bassanonet.it, 02 maggio 2011 11:51 | Visto 1150 volte

Non spegniamoci!

Da Fukushima passando per la Libia e fino ai tetti di casa nostra il tema dell’energia e del suo impatto sull’ambiente e sulle nostre economie la fa da padrone. Quali sono le vie migliori e meglio realizzabili per restare accesi senza farci del male? Per affrontare la discussione bisogna “svuotare le piazze e riempire i tavoli tecnici”.
L'autore di questa affermazione è Carlo Stagnaro, giovane e brillante esperto di tematiche energetiche, direttore dell'istituto Bruno Leoni ed editorialista per diversi giornali.
Proprio Stagnaro sarà a Bassano per una serata dedicata al tema dell'energia e dell'ambiente, organizzata per mercoledì 4 maggio alle ore 20.45 presso la scuola Manzoni in via Colombare dal gruppo 360, in collaborazione con Cittadini per Bassano, LiberaMente Cassola, la cooperativa Adelante e con il supporto della libreria La Bassanese.
Il gruppo 360 è un gruppo di giovani che ha voglia di confrontarsi e di approfondire tematiche che possano essere di interesse comune e di importanza per la realtà sociale di Bassano.


CARLO STAGNARO, nato nel 1977, è Ingegnere per l’ambiente ed il territorio. Direttore ricerche e studi dell’Istituto Bruno Leoni, collabora con numerosi quotidiani e riviste (Il Foglio, Il Sole 24 ore, Limes, Wall Street Journal) e con blog dedicati a temi di energia (Realismo Energetico, Chicago Blog)

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Commenti in ordine cronologico (Totale 13 commenti)

rogasrogas

02 maggio 2011 ore 12:42

“svuotare le piazze e riempire i tavoli tecnici” e' un buon auspicio a ragionare piuttosto che "tifare"; al tutto cio' si dovrebbe, forse gia' premettere, ma a mio parere sicuramente posporre, l' ordine delle priorita' di eventuale applicazione delle analisi che dai "tavoli" usciranno.
Prima vengono le persone o l' ambiente o l' economia o .................
copin1copin1

02 maggio 2011 ore 13:42

Molti dubbi su certi tecnici!!!
rogasrogas

02 maggio 2011 ore 14:30

Il dubbio e' dell' io ragionevole, non ascoltare diventa preconcetto e nell'economia della formazione di un' opinione una, comunque, perdita.
ilbresoilbreso

02 maggio 2011 ore 14:31

copin1, puoi esternare i tuoi dubbi?
spinto dalla tua affermazione, ho letto qualcosa in giro - su wikipedia vedo, a proposito dell'Istituto Bruno Leoni (presieduto e fondato da Stagnaro), quanto segue:
è stato candidato al premio A qualcuno piace caldo del sito Climalteranti, l'annuale premio riservato a chi -secondo il sito- si distingue nel disinformare sul tema dei cambiamenti climatici: motivazione "per una serie da primato di articoli indecenti

la cosa mi intriga.... siamo forse di fronte ad un nuovo benetazzo?
rogasrogas

02 maggio 2011 ore 15:14

Questo e' quello che scrive l' ing. Stagnaro su
www.chicago-blog.it/category/energia/
che comunque sono opinioni di una persona "certificata" per la sua formazione accademica e da "parte" apprezzato come divulgatore della tecnica, figlia della scienza, per definizione relativa e sempre in ricerca.
Non vedo ragioni per non ascoltare "opinioni" qualificate, non "verita' " assolute.
Il timore, in ogni campo di scelta umana, e' non "sentirne" abbastanza, ed e' comunque sempre un "abbastanza", salvaguardando, comunque e sempre, la liberta'/responsabilta' di scegliere.
ilbresoilbreso

02 maggio 2011 ore 17:06

rogas, nell'articolo che citi vedo molta autoreferenzialità. Allo stesso modo, cercando informazioni sulla persona e sull'istituto trovo solo informazioni autoreferenziali. Nessuno che parli di lui e del suo istituto - solamente loro che parlano di loro stessi.
Non che questo sia un male. Ma vedo molto alto il rischio ciarlataneria.
Poi, può essere benissimo che mi sbagli, e magari mi perdo una serata interessantissima
rogasrogas

02 maggio 2011 ore 17:45

ilbreso,
pensavo di portare, in maniera neutra, solo informazioni che ho reperito e poi una modesta riflessione di metodo.
Per il poco che ho letto mi pare di avere opinioni un po' diverse.
Comunque se uno ha tempo e voglia ..........
copin1copin1

02 maggio 2011 ore 17:54

I molti dubbi in merito riguardano ciò che scrive nell'articolo al link sotto, in cui critica anche il fatto che le persone non possano esprimersi con un referendum sul tema del nucleare e che le decisioni in questa materia debbano essere prese dai tecnici.



www.chicago-blog.it/2011/03/24/nucleare-un-referendum-che-non-sha-da-fare/
farqualfarqual

02 maggio 2011 ore 19:22

copin1 la decisione dovrebbe essere presa da chi ha le competenze per poter prendere la decisione migliore.
Tra politici, popolo e tecnici sicuramente coloro che potrebbero fare la scelta migliore sono i tecnici perchè sono gli unici che hanno le conoscenze per fare un ragionamento sui pro e i contro.

Tu, come me e qualsiasi altra persona, andresti a votare condizionato da quello che ti viene detto ma senza avere una visione globale.
levinlevin

02 maggio 2011 ore 19:32

Non conoscevo il fantomatico premio "a qualcuno piace caldo" del blog Climalteranti ma invece mi erano noti il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, Limes, Il Foglio, Wall Street Journal, Radio 24, tutti media per i quali Stagnaro collabora ed offre contributi nell'ambito dell'energia. Inoltre, avendo avuto esperienza in ambito di ricerca scientifica, ho ben nota la competenza dell'Università di Genova e dell'IMT Institute di Lucca, dove Stagnaro ha conseguito rispettivamente la laurea in ingegneria ed il dottorato. Ed inoltre la settimana stessa dell'incontro a Bassano Stagnaro apre i lavori del Solar Expo, altro evento che non ha bisogno di presentazioni.
Quindi immagino che sia una persona che possa dare un effettivo contributo sul tema delle energie, più di molti altri. Anche io ho letto alcuni suoi articoli e su certi temi la pensiamo in modo molto differente. Ma gli riconosco intelligenza, coerenza ed apertura mentale nelle sue posizioni, quindi mi aspetto una serata stimolante ed interessante.
copin1copin1

02 maggio 2011 ore 19:47

Molte volte però un tecnico può fare la sua scelta anche in funzione di qualche interesse. E poi credo di non essere condizionato da nessuno.
rogasrogas

02 maggio 2011 ore 22:11

Per ragionare.

Escludiamo per definizione i tecnici "interessati" non perche' non ce ne siano, anzi, direi che ci sono in abbondanza soprattutto di questi tempi: carrieristi, opinionisti relativi, tenenti famiglia, ecc., ecc. .

Ho frequentato varie tecnologie per decenni proprio per le funzioni tecniche, e non solo, che ero chiamato ad esperire; mi son diplomato che le radio consumavano come una stufetta elettrica e si usavano i primi transistor "solidi" che con il loro passa/non passa la corrente elettrica, sono i genitori, forse tecnologicamente i nonni, degli attuali microprocessori che ne contengono funzionalmente a milionate in pochi centimetri cubi e che usiamo quotidinamente in quel, variamente assemblato, che e', in varie dimensioni e forme, un elaboratore elettronico ed anche di luce razionalizzata e parametrata.
La non piu' costruita, come tale, centrale nucleo-termo-elettrica di Caorso era tra tra le possibilita' possibili di impiego post diploma, poi ho preso altra strada ed hanno pure convertito, mi pare a gas, anche la centrale.

Che si ragioni, e non si tifi, col supporto di competenti che usano il sapere specifico che hanno e' sempre auspicabile a patto che questi riconosciuti conoscitori aiutino, in buona fede, la gente a capire semplificando, che e' sempre possibile, le complesse questioni scientifico-tecniche e non per marcare un presunto prevalente potere dato dal sapere.

La prevalenza deve sempre, per me, averla la politica in quanto rappresentante la varieta' delle persone le quali sono, in democrazia, le titolari del potere di scelta di cio' che si prospetta in una societa', direttamente od attraverso chi e' delegato elettivamente.

Quindi ben vengano i piu variegati contributi nell' acquisizione delle necessarie, anche semplificate, conoscenze per meglio scegliere purche' il primato resti alla volonta' espressa da una scelta democratica e mai delegato ad una tecnocrazia.

In questioni ad alto contenuto specifico il "tecnico" ha gli stessi diritti/doveri di un altro qualsiasi cittadino con l' onere in piu', se ha senso civico, di aiutare i meno "conoscenti" a comunque capire i contenuti che per le persone, la societa', il mondo, sono "in gioco".
gfrisongfrison

05 maggio 2011 ore 19:45

Non vedo nei suoi articoli nè numeri nè valutazioni costi-benefici nell'adozione del nucleare (o mi sbaglio?), e meno male che è un tecnico.

" tenere un referendum su una tecnologia è una bestialità intellettuale" scrive.
A meno che quella tecnologia non ti fa dire addio alla tua terra (contaminata da una centrale nucleare) per il resto della tua vita (almeno).

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