Bella Vita

Il ruggito di Sacro Cuore

“L'Italia ha bisogno di leoni. Non di pecore”. Il ristoratore Sergio Dussin colloca i due cartelli all'esterno del suo locale e suona idealmente la carica al Paese. “E' leone chi non si fa calpestare e rivendica il diritto a una vita dignitosa"

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Alessandro Tich

bassanonet.it, 22 febbraio 2012 18:16 | Visto 1178 volte

Il ruggito di Sacro Cuore
I due cartelli all'ingresso del parcheggio del ristorante (foto Alessandro Tich)

“L'Italia ha bisogno di leoni. Non di pecore.”
Chi si reca al ristorante “Al Pioppeto” a Sacro Cuore di Romano d'Ezzelino si imbatte da qualche giorno in questa scritta, suddivisa in due cartelli posti ai lati dell'ingresso del parcheggio del locale.
L'insolito messaggio, collocato lunedì scorso dal titolare Sergio Dussin, non passa ovviamente inosservato e tra una pietanza e l'altra si sprecano i commenti.
“Dussin, ne hai fatta un'altra delle tue” - è la prima reazione media della gente all'entrata del ristorante. “I clienti condividono - conferma il ristoratore -. Qualcuno mi ha anche detto: tu sei quello delle pastasciutte del Senato e non ti smentisci.”
E così - dopo aver denunciato i privilegi della “casta” proponendo la scorsa estate il “Menù Palazzo Madama” a prezzi simbolici - l'intraprendente titolare d'impresa suona ora, idealmente, la carica al Paese.
“Non è un'iniziativa di Sergio Dussin - ci spiega il diretto interessato -, è una scelta condivisa con tutti i miei ragazzi. Il messaggio parte dal fatto che la base, la gente, i consumatori stanno vivendo un momento in cui la loro libertà di potersi muovere, spendere, gestire la propria vita privata è minata da una situazione generale che è favorita dal terrorismo mediatico.”
“E' un problema che tocca anche noi imprenditori, e come va rispettata la base va anche rispettata la difesa dei posti di lavoro - continua Dussin -. Ma noto che anche la gente comune è in balia di sé stessa, non ha un punto di riferimento. E' tempo che chi ha coraggio faccia la voce grossa, abbiamo tutti il diritto di essere liberi.”
“Per libertà - specifica il ristoratore - intendo la libertà di agire per il bene, in maniera corretta e per il benessere del territorio. Per questo, vicino alle due sculture dell'artista Pio Zardo collocate all'ingresso del parcheggio abbiamo messo i due cartelli in cui ci domandiamo se vogliamo essere pecore, che si fanno bastonare e stanno zitte, oppure leoni, che vanno rispettati altrimenti si ribellano.”
“Quello del nostro messaggio non è il leone della Repubblica Veneta - precisa Dussin -. Il leone è un animale che non si fa calpestare e che rivendica il diritto di portare avanti la vita dignitosamente. Dipende solo da noi. In questo momento non abbiamo dei fari.”
Il ruggito di Sacro Cuore ha dato la scossa anche ai collaboratori del noto imprenditore. A confermarcelo, due giovani componenti dello staff del ristorante: lo stagista Valerio Mascarino di Ostia (Roma) e il nipote del titolare, Matteo Dussin.
“E' una bella provocazione - ci dicono -. In Italia ci sono troppe pecore.”

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Commenti in ordine cronologico (Totale 14 commenti)

gfrisongfrison

22 febbraio 2012 ore 20:16

Come le pecorelle escon del chiuso
a una, a due, a tre, e l'altre stanno
timidette atterrando l'occhio e 'l muso;

e ciò che fa la prima, e l'altre fanno,
addossandosi a lei, s'ella s'arresta,
semplici e quete, e lo 'mperché non sanno;

gfrisongfrison

22 febbraio 2012 ore 20:20

Ognuno ha il diritto di credere ciecamente nei propri sogni ma prima ha il dovere di informarsi ad occhi aperti.
(Jane White)

fonso74fonso74

22 febbraio 2012 ore 23:18

pubblicità,a prezzo modico....aspetto la prossima trovata
caffemuseumloungecafecaffemuseumloungecafe

23 febbraio 2012 ore 08:19

è un sacrosanto diritto esprimersi e chi lo fa pubblicamente nel rispetto delle regole,merita il giusto rispetto,
magari fosse la prima di molte
fonso74fonso74

23 febbraio 2012 ore 09:17

e chi ha detto qualcosa? @caffemuseum... non si può nemmeno dire il proprio pensiero? son mancato di rispetto a qualcuno? mah....
albertoengialbertoengi

23 febbraio 2012 ore 10:23

per me è uno che fa sentire la sua voce, un metodo come un altro
piuttosto di stare zitti meglio così
giovanninetgiovanninet

23 febbraio 2012 ore 10:31

sono perfettamente con Sergio Dussin. giovannimenegon
giovanninetgiovanninet

23 febbraio 2012 ore 10:32

sono perfettamente d'accordo con Sergio Dussin. giovannimenegon
marcellopmarcellop

23 febbraio 2012 ore 12:16

signori troppo tardi !! ... i leoni si sono estinti molto tempo fa in italia
bepicristofolettobepicristofoletto

23 febbraio 2012 ore 12:26

Dussin non sa più come riempire il ristorante .Se c'è una persona a Bassano "buona per tutte le stagioni" è Dussin. Bisogna capirlo, è un periodo di crisi per tutti e lui fa quello che può.
Belle le frasi :"“Per libertà intendo la libertà di agire per il bene, in maniera corretta e per il benessere del territorio. .." detta da Dussin fa anche ridere . Dio mio è proprio il tempo dei paradossi:è come se un carnivoro dicesse che la carne fa male. Chissà quante ancora ne sentiremo se il ristorante non si riempie. DUSSIN TU NON SAI NEPPURE COSA VOGLIA DIRE LIBERTA' lascia perdere. Trova altri sistemi ,non so, chiama qualche saltimbanco ,mettilo in piazza e fagli distribuire palloncini e caramelle, o assumi qualche VIP in disgrazia e fallo mangiare ai tuoi tavoli.Vedrai che il ristorante si riempie lo stesso. Ma non usare la politica, perchè la politica è una cosa seria e non roba da magliari . La libertà è una cosa seria ,soprattutto ora che fanno di tutto per togliercela e toglierci la speranza.Non confondere il serio col faceto. E lasciami stare il Leone di S.Marco che è un simbolo sacro per noi Veneti quanto il Crocefisso.Non merita di far la fine della volpe sulle confezioni di carta igenica.
bepicristofolettobepicristofoletto

23 febbraio 2012 ore 13:40

Io credo nei ravvedimenti ,anche estremi e che tutti meritino una seconda possibilità,anche Dussin.
Se davvero crede in quello che ha scritto e intende fare politica ,separi la politica dall'attività commerciale ,altrimenti tutto ciò che dice verrà preso per Jingle dei suoi ristoranti.
I problemi del territorio sono serissimi e gravissimi e vanno affrontati con estrema dedizione e concretezza ,che dev'essere scevra di qualsiasi interesse ,anche lontanamente ventilato. La gente veneta per quello che sta affrontando,dovrà affrontare e ha affrontato, per tutte le angherie che ha dovuto subire e subisce da ladroni , politicanti e mestieranti ,merita d'ora in poi rappresentanti al di sopra di ogni sospetto.
gfrisongfrison

24 febbraio 2012 ore 14:47

"Io, tutte le sere, quando finisco un concerto, desidererei rivolgermi alla gente e dire loro: tutto quello che avete ascoltato fino adesso è assolutamente falso, come sono assolutamente veri gli ideali e i sentimenti che mi hanno portato a scrivere e cantare queste canzoni. Ma con gli ideali e i sentimenti si costruiscono delle realtà sognate. La realtà, quella vera, è quella che ci aspetta fuori dalla porta del teatro e per modificarla, se vogliamo modificarla, c'è bisogno di gesti concreti, reali".
Fabrizio De André
rosbifrosbif

25 febbraio 2012 ore 22:47

Ha PERFETTAMENTE RAGIONE bepicristofoletto. I circensi della ristorazione che predicano bene ma razzolan (anzi RAZZOLIN) male devo smetterla. Oggi i problemi sono molto gravi sul territorio: bassano a vocazione turistica, rivalutazione del territorio, riqulificazione della cucina, sinergie con tutti per far crescere bassano......BASTA! Sono anni che continuate (tutti) a dire le stesse cose! Nessuno fa niente e si tiene stretta stretta la sua botteghetta con trovate fuori luogo (menu parlamentari, leoni/pecore ecc.) solo per avere un minimo di notorietà locale. E basta anche con la politica che va USATA per quello che è e per quello che serve, ad ognuno il suo!!!!

Bepi avrei bisogno di parlarti.......
marcellopmarcellop

26 febbraio 2012 ore 01:32

quoto 100% rosbif... almeno uno che racconta la verità...

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