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Cimatti: “E' una volontà amara. Ma la vedremo alla prova dei fatti”

Il primo commento del sindaco di Bassano alla notizia della soppressione definitiva del Tribunale cittadino. “Mi dispiace che tante persone abbiano lavorato tanto per niente”

Alessandro Tich
bassanonet.it, 10 ago 2012 20:19 | Visto 985 volte

Cimatti: “E' una volontà amara. Ma la vedremo alla prova dei fatti”

Cimatti: "C'è molto rammarico per questa scelta, ma non vedo che cosa si sarebbe potuto fare di più" (foto: archivio Bassanonet)

“Questa mattina, appena battuta la notizia dall'Ansa, ho sentito da Roma gli onorevoli Rao e De Poli. Anche loro sono costernati per la decisione del governo che non ha tenuto conto delle indicazioni dei partiti.”
Stefano Cimatti, sindaco di Bassano del Grappa, risponde così alla nostra richiesta di un suo primo commento a caldo sulla notizia - oramai ufficiale e definitiva - dello smantellamento del Tribunale e della Procura della nostra città, sancito dal governo.
“Mi dispiace che tante persone, per difendere il mantenimento del Tribunale in città, abbiano lavorato tanto per niente - commenta ancora il primo cittadino -. La situazione è questa: il governo decide di tagliare tutto il tagliabile. Hanno salvato sei Tribunali secondo il criterio della presenza della criminalità organizzata, e ne prendo atto. Per il resto, hanno tagliato tutto. Se avessero salvato qualche altro Tribunale in giro per l'Italia, escludendo Bassano, allora sì che avremmo dovuto scendere in piazza per protestare, ma qui il taglio è stato fatto senza distinzioni e non c'è niente da aggiungere.”
“Non ho mai dato troppo peso ai pareri di Camera e Senato, di Tribunali ne avevano salvati troppi e lo avevo già detto - continua il sindaco di Bassano -. Il governo ha voluto non avere pressioni dai partiti. E' stato soppresso persino Pinerolo, che era sostenuto dal vicepresidente del CSM Vietti. C'è molto rammarico per questa scelta, ma non vedo che cosa si sarebbe potuto fare di più.”
“E' una volontà amara - conclude Cimatti -, ma la vedremo poi alla prova dei fatti. I tempi della revisione delle sedi giudiziarie sono piuttosto lunghi e questo governo rimarrà in carica ancora per pochi mesi.”

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Commenti in ordine cronologico (Totale 14 commenti)

...non resta che cercare di limitare i danni... Nel nuovo tribunale si può spostare la polizia e liberare così risorse per la città?
Oppure metterci gli uffici pubblici che sono ora al castello.... O se abbastanza grande accentrare tutt gli uffici comunali?

Pubblicato da occhirossi11
10 ago 2012 21:12

Si penso che accentrare tutti gli uffici comunali sia l'idea migliore...

Pubblicato da matteobizzotto
11 ago 2012 11:04

domanda;e il sindaco che minacciava le dimisioni,or5a le dara?

Pubblicato da kaiob
11 ago 2012 14:07

mi piacerebbe sapere il perchè del voto CONTRARIO del PD in commissione giustizia ( non è che le mosse dell'assessora comunale nonchè SEGRETARIA REGIONALE del PD abbiano sortito granchè nonostanrte le rassicurazioni e i vari proclami ....).

mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensa il sindaco cimatti della NON PARTECIPAZIONE al voto dell'UDC dopo le sue pressioni e rassicurazioni fatte da casini e da de poli ( vedi sopra....).

Pubblicato da monegatostefano
13 ago 2012 22:57

► Monegato.
Incuriosito dalla tua assoluta certezza degli avvennimenti, mi sono preso la briga di andarmi a leggere ben 10 sedute di Commissione Giustizia della Camera dei Deputati con argomento i provvedimento di cui all'oggetto.

A me NON TORNA quanto tu affermi con assoluta certezza per lo svolgimento dei lavori in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati,, anzi direi che ho letto l'esatto contrario.

Comunque gli atti sono disponibili a tutti ... a partire dal seguente datato 19 luglio e per finire in sequenza al 2 agosto.:

www.camera.it/824?tipo=C&anno=2012&mese=07&giorno=19&view=filtered&commissione=02&pagina=#data.20120719.com02.bollettino.sede00010.tit00010

Pubblicato da gianfranco
14 ago 2012 01:13

Gianfranco
Quello che si dice in commissione non conta niente se poi al voto si fa l'esatto contrario.
Monegato ha fatto 2 affermazioni: voto contrario del PD (...rassicurazioni del segretario regionale PD) .... non partecipazione al voto dell'UDC (....rassicurazioni del Sindaco.. con elogi da questo forum)
Se secondo te la votazione non è andata così..... fallo sapere anche a noi.

Pubblicato da zenmauro
14 ago 2012 09:09

@gianfranco
Monegatto forse si riferiva alla commissione giustizia del senato a cui Berselli appartiene www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=674568

Pubblicato da giangregorio
14 ago 2012 09:10

Giangre....Gianfra..... cerca di difendere i suoi compagni.
ma difendere l'indifendibile ipocrisia della sinistra Italiana è impossibile.
dopo che al senato il pd ha votato contro, anche il presidente pd della provincia di cosenza ha mosso mari e monti contro il suo partito.
ma il voto contrario alla prima votazione del senato da parte del PD è INEQUIVOCABILE.
come la MANCATA partecipazione dell'UDC.
mi spiace gianfranco, ma per le bugie rivolgiti ad altri, non fanno parte del mio dna.
alla faccia delle promesse e di proclami della filippin e cimatti.
....appunto....promesse....proclami....
l'evidenza dei fatti è un'altra.



Pubblicato da monegatostefano
14 ago 2012 16:02

Oh, my God ..... Giangregorio, non metterti anche Te nel prendere le difese di questi 2 che in 50 righe hanno scritto UNA ENCICLOPEDIA di sc .....

1 - da quando in qua un DECRETO LEGISLATIVO viene votato dai 2 rami del Parlamento essendo un ATTO ESECUTIVO DEL GOVERNO su Legge delega della specifica materia ? ( ZEN MAURO .... ggrrrrrrr .... )

► [ In Italia la decretazione legislativa è prevista dall'art. 76 della Costituzione ed è uno strumento con il quale le Camere decidono, per esempio per motivi di inadeguatezza tecnica o mancanza di tempo, di non disciplinare una determinata materia non coperta da riserva di legge formale, riservandosi però di stabilire i principi e i criteri direttivi, cioè la "cornice" entro la quale il Governo dovrà legiferare. La delega al governo, infatti, non può mai essere in bianco, ma lo vincola a rispettare una serie prestabilita di limiti. In genere sono emanati nella forma di decreti legislativi testi normativi che per la loro mole sarebbero difficilmente gestibili in sede parlamentare, come nel caso di testi unici e codici.

La cosiddetta legge delega (approvata dalle Camere come una qualsiasi altra legge) disciplina appunto l'ambito, le direttive e i limiti a cui il governo dovrà attenersi nel predisporre i decreti legislativi. L'art. 76 della Costituzione prescrive inoltre che la delega legislativa sia limitata nel tempo: il governo, trascorso inutilmente il limite temporale fissato dal Parlamento per esercitare la delega, non può più legiferare.

Nonostante la Costituzione non lo preveda espressamente, è invalsa la prassi secondo cui il governo, prima di approvare definitivamente un decreto delegato, ne sottopone lo schema alle Commissioni parlamentari competenti sulla materia, e ne accoglie eventualmente i pareri e le osservazioni. ] ◄

2 - il provvedimento è ( era ) alla Commissione Giustizia Camera dei Deputati. Se il buon MONEGATO aspetta la prossima legislatura, sarà pure colpa del prossimo governo dei "compagni".
Parliamo di cosa è in essere, o di quanto è già stato licenziato oltre un mese fa e proceduralmente prima dell'ultimo atto della Commissione della Camera ?

3 - qui personalmente non sono a difendere alcunchè, anche se sono un iscritto del Partitto Democratico, come peraltro gli interlucotori lo sono nelle rispettive formazioni partitiche di riferimento.

Ma semmai sono fermamente convinto che ABBIAMO TUTTI A CUORE IL PROBLEMA DELLA SEDE GIUDIZIARIA. E lottiamo per mantenerla, punto e a capo.

4 - E non menate il can per l'aia.
Per caso siete venuti a conoscenza di chi detiene la maggioranza parlamentare in questa Legislatura, e di conseguenze, la maggioranza dei componenti nelle COMMISSIONI ?

Suvvia .... dimettetevi !!!
Hahahahahahaha .......





Pubblicato da gianfranco
14 ago 2012 20:25

Un'ultima cosa ..... ma non secondaria.

[ Roma, 12 maggio 2012 - L’attuazione della legge delega sul riordino dei Tribunali (cancellazioni, accorpamenti) sarà attuata entro settembre, ad un anno esatto da quanto disposto dalla ► legge delega emanata nella terza finanziaria del governo Berlusconi nel settembre scorso ◄. Detto per inciso che questa legge delega non rientra quindi nella “spending review” organizzata dall’attuale governo Monti, che ha chiesto ai vari ministeri di tagliare spese ove possibile, la cosa più importante allo stato attuale è capire come si sta muovendo il dicastero. ]

Saluti.

Pubblicato da gianfranco
14 ago 2012 20:42

E ..... visto che ci siamo ..... la LEGGE DELEGA votata dalla MAGGIORANZA PDL + LEGA NORD .......

*******************************
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto
2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione
finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la
riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici
giudiziari. (11G0190)


La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori
misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo,
e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato
alla presente legge.
2. Il Governo, anche ai fini del perseguimento delle finalita' di
cui all'articolo 9 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e'
delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi per
riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari
al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza,
con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) ridurre gli uffici giudiziari di primo grado, ferma la
necessita' di garantire la permanenza del tribunale ordinario nei
circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno
2011;
b) ridefinire, anche mediante attribuzione di porzioni di
territori a circondari limitrofi, l'assetto territoriale degli uffici
giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto
dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei
carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della
specificita' territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo
alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della
criminalita' organizzata, nonche' della necessita' di razionalizzare
il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane;
c) ridefinire l'assetto territoriale degli uffici requirenti non
distrettuali, tenuto conto, ferma la permanenza di quelli aventi sedi
presso il tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di
provincia alla data del 30 giugno 2011, della possibilita' di
accorpare piu' uffici di procura anche indipendentemente
dall'eventuale accorpamento dei rispettivi tribunali, prevedendo, in
tali casi, che l'ufficio di procura accorpante possa svolgere le
funzioni requirenti in piu' tribunali e che l'accorpamento sia
finalizzato a esigenze di funzionalita' ed efficienza che consentano
una migliore organizzazione dei mezzi e delle risorse umane, anche
per raggiungere economia di specializzazione ed una piu' agevole
trattazione dei procedimenti;
d) procedere alla soppressione ovvero alla riduzione delle
sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai
tribunali limitrofi, nel rispetto dei criteri di cui alla lettera b);
e) assumere come prioritaria linea di intervento, nell'attuazione
di quanto previsto dalle lettere a), b), c) e d), il riequilibrio
delle attuali competenze territoriali, demografiche e funzionali tra
uffici limitrofi della stessa area provinciale caratterizzati da
rilevante differenza di dimensioni;
f) garantire che, all'esito degli interventi di riorganizzazione,
ciascun distretto di corte d'appello, incluse le sue sezioni
distaccate, comprenda non meno di tre degli attuali tribunali con
relative procure della Repubblica;
g) prevedere che i magistrati e il personale amministrativo
entrino di diritto a far parte dell'organico, rispettivamente, dei
tribunali e delle procure della Repubblica presso il tribunale cui
sono trasferite le funzioni di sedi di tribunale, di sezioni
distaccate e di procura presso cui prestavano servizio, anche in
sovrannumero riassorbibile con le successive vacanze;
h) prevedere che l'assegnazione dei magistrati e del personale
prevista dalla lettera g) non costituisca assegnazione ad altro
ufficio giudiziario o destinazione ad altra sede, ne' costituisca
trasferimento ad altri effetti;

► continua ►

Pubblicato da gianfranco
14 ago 2012 21:13



i) prevedere con successivi decreti del Ministro della giustizia
le conseguenti modificazioni delle piante organiche del personale di
magistratura e amministrativo;
l) prevedere la riduzione degli uffici del giudice di pace
dislocati in sede diversa da quella circondariale, da operare tenendo
in specifico conto, in coerenza con i criteri di cui alla lettera b),
dell'analisi dei costi rispetto ai carichi di lavoro;
m) prevedere che il personale amministrativo in servizio presso
gli uffici soppressi del giudice di pace venga riassegnato in misura
non inferiore al 50 per cento presso la sede di tribunale o di
procura limitrofa e la restante parte presso l'ufficio del giudice di
pace presso cui sono trasferite le funzioni delle sedi soppresse;
n) prevedere la pubblicazione nel bollettino ufficiale e nel sito
internet del Ministero della giustizia degli elenchi degli uffici del
giudice di pace da sopprimere o accorpare;
o) prevedere che, entro sessanta giorni dalla pubblicazione di
cui alla lettera n), gli enti locali interessati, anche consorziati
tra loro, possano richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici
del giudice di pace con competenza sui rispettivi territori, anche
tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle
spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle
relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo
che sara' messo a disposizione dagli enti medesimi, restando a carico
dell'amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione
dell'organico del personale di magistratura onoraria di tali sedi
entro i limiti della dotazione nazionale complessiva nonche' la
formazione del personale amministrativo;
p) prevedere che, entro dodici mesi dalla scadenza del termine di
cui alla lettera o), su istanza degli enti locali interessati, anche
consorziati tra loro, il Ministro della giustizia abbia facolta' di
mantenere o istituire con decreto ministeriale uffici del giudice di
pace, nel rispetto delle condizioni di cui alla lettera o);
q) dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma
non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica.
3. La riforma realizza il necessario coordinamento con le altre
disposizioni vigenti.
4. Gli schemi dei decreti legislativi previsti dal comma 2 sono
adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente
trasmessi al Consiglio superiore della magistratura e al Parlamento
ai fini dell'espressione dei pareri da parte del Consiglio e delle
Commissioni competenti per materia. I pareri, non vincolanti, sono
resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione,
decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri
stessi. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni
antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 2, o
successivamente, la scadenza di quest'ultimo e' prorogata di sessanta
giorni.
5. Il Governo, con la procedura indicata nel comma 4, entro due
anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti
legislativi emanati nell'esercizio della delega di cui al comma 2 e
nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati, puo' adottare
disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi
medesimi.
6. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 14 settembre 2011

► NAPOLITANO, Presidente della Repubblica
► Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
►Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Palma

Pubblicato da gianfranco
14 ago 2012 21:15

Gianfra...... di chiacchiere ne ho le balls piene.
la realtà è che:
1) il PD, rappresentato a bassano dalla segretaria regionale, nel voto in commissione giustizia senato ha votato astenuto ( che in senato equivale CONTRARIO).
2) che l'UDC NON ha partecipato al voto, nonostante le assicurazioni di cimatti.

e per chi vuol capire, questo è il risultato, il peso, vorrei dire l'attendibilità dei 2 massimi esponenti di maggioranza a bassano.
un buon tacer non fu mai.....
e scusa se non risponderò a ulteriori chiacchiere.
ciao.

Pubblicato da monegatostefano
14 ago 2012 23:15

Ok.

Pubblicato da gianfranco
15 ago 2012 00:02

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