Bella Vita

La Pedemontana (turistica) è pronta al decollo

Presentata a Schio dall'assessore Finozzi la nuova area turistica “Pedemontana Veneta”, rinominata “Le Colline del Veneto”. Sarà al centro di un progetto promozionale di eccellenza finanziato dal precedente governo per 2 milioni di euro

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Alessandro Tich

bassanonet.it, 14 febbraio 2012 17:03 | Visto 658 volte

La Pedemontana (turistica) è pronta al decollo
"Prospettive" (foto Alessandro Tich). La città di Bassano e l'area pedemontana sono collocate al centro geografico del progetto regionale "Le Colline del Veneto"

Una platea gremita di operatori turistici e del territorio ha accolto ieri sera in Sala Calendoli, al teatro civico di Schio, l’assessore regionale Marino Finozzi e la sua nuova area turistica “Pedemontana Veneta”: il territorio diffuso compreso tra la Lessinia veronese e le Prealpi trevigiane al confine col Friuli, rinominato “Le Colline del Veneto”, inserito tra le otto aree turistiche di eccellenza della nostra Regione.
Accompagnato dai dirigenti regionali dott. Paolo Rosso e dott. De Donatis, dal coordinatore del progetto Nazzareno Leonardi dell'associazione Pedemontana.Vi Turismo e dai presidenti delle associazioni Confcommercio di Schio, Bassano del Grappa e Thiene, l’assessore ha illustrato ai presenti il progetto, le finalità e ha così chiuso la prima fase progettuale dando ora avvio ad una fase più concreta di promozione, che potrà contare su un finanziamento di 2 milioni di euro stanziati dal ministero del Turismo del precedente governo.
Concetti importanti sono emersi durante l’incontro e negli interventi dei presidenti mandamentali di Confcommercio: Guido Xoccato (Schio) ha sottolineato come 2sia assolutamente fondamentale lavorare assieme e come il turismo possa avere ricadute positive nel territorio non solo nelle attività più legate al settore come gli alberghi ma in tutte le attività commerciali che possono avere un sicuro vantaggio economico dall’ampliamento dei flussi turistici”.
Luca Maria Chenet (Bassano del Grappa) ha ricordato come “sia fondamentale usare un’arma ormai non più segreta come l’innovazione per poter meglio affrontare i competitors dell’area e come questa abbia sempre più un ruolo fondamentale nel marketing del territorio”.
Emanuele Cattelan (Thiene) ha salutato con entusiasmo l’avvio di questa nuova fase, finalmente operativa, sottolineando come “tra le categorie si debba lavorare assieme per portare elementi positivi a tutti gli associati e al territorio, superando i campanilismi che spesso hanno impedito o rallentato le azioni di promozione della Pedemontana veneta”.
Il dirigente regionale Paolo Rosso ha presentato una precisa analisi dei turisti possibili delle Colline del Veneto, che “sono itineranti, si spostano nel territorio e non hanno tempo da perdere quindi devono trovare informazioni specifiche, puntuali sui luoghi da visitare che devono essere aperti e accessibili e con materiale e guide nella loro lingua”.
Il dott. Rosso ha poi sottolineato come sia anche importante il web, dato che oggi i turisti programmano le proprie vacanze online ed è quindi fondamentale un buon posizionamento e un’offerta precisa e dettagliata anche in rete. Dei 64 milioni di turisti che ogni anno arrivano in Veneto, solo il 3% viene nella Pedemontana ma lo stesso dirigente ha sottolineato che “l’obiettivo è di arrivare al 40%”.
“Un obiettivo - come informa una nota di Pedemontana.Vi - che può essere raggiunto solo lavorando assieme per costruire un’offerta turistica che raccolga le tante ricchezze del territorio e le metta in sinergia, con l’aiuto sia delle Amministrazioni ma soprattutto degli operatori turistici che hanno un ruolo chiave.”
Le Colline del Veneto - di cui la nostra Pedemontana e il territorio bassanese rappresentano il centro geografico - intanto saranno presenti nello stand della Regione Veneto alla BIT, Borsa Internazionale del Turismo, che si terrà a Milano Fiera di Rho dal 16 al 19 Febbraio, e successivamente alla Free di Monaco di Baviera, alla ITB di Berlino, al Vinitaly e alla fiera di Londra.
Nel frattempo l'area collinare del Veneto sbarca in TV: domenica prossima 19 febbraio andrà in onda la puntata di “Linea Verde” dedicata alla Pedemontana veneta, alle 12.20 su RaiUno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti in ordine cronologico (Totale 10 commenti)

marietomarieto

14 febbraio 2012 ore 17:36

E bravo l'Assessore Finozzi!
Poche ciacoe e lavoro sodo che alla lunga paga sempre!!!
flav1oflav1o

14 febbraio 2012 ore 19:42

Ottima iniziativa, era ora che la pedemontana facesse sistema a livello turistico.
In tutto il Veneto si dovrebbero individuare aree omogenee dove proporre progetti simili!!!
enricogarzenricogarz

14 febbraio 2012 ore 19:47

..portiamo i turisti a vedere le nostre cave? ammirare (fra un pò di anni) la "nostra" autostrada pedemontana? a fare un giretto fra le colline del prosecco sperando che proprio in quel momento non passi un elicottero ad irrorare di chissà che veleni le vigne? i capannoni abbandonati che pullulano nella pianura? spero che queste iniziative servano a preservare di più il territorio,.
freesonfreeson

14 febbraio 2012 ore 21:10

Spero che questi soldi siano spesi bene. 2 miliardi spalmati tra i "progni" e la sella del Drago rischiano di frazionarsi malamente oppure di mantenere un baricentro spostato rispetto alla figura geometrica dell'area interessata. Nell'articolo non sono ben esplicitati i punti programmatici che spero di conoscere quanto prima.
In ogni caso questo progetto è una bella sfida che merita d'esser affrontato con la giusta determinazione.

Tra i punti mi piacerebbe veder una pedemontana con albergatori e ristoratori vestiti con una uniforme riconoscibile e qualificante, mi piacerebbe un marchio pedemontano, piatti tipici turistici (piatto pedemontano) a prezzo famiglia. Vabbè, ho detto mi piacerebbe...
freesonfreeson

14 febbraio 2012 ore 21:19

ogni tanto ho le lire in testa. Ho scritto 2 miliardi invece di 2 milioni pari a 4 miliardi di lire. :)
giuliogiulio

15 febbraio 2012 ore 19:40

complimenti freeson, bell'idea. Alle varie strade delle ville venete, del vino, etc. una novità assoluta sarebbe un'autostrada con i suoi luoghi caratteristici da visitare ad ogni uscita, date le splendide località che si trovano lungo tutta la pedemontana.
Enricogarz, che invece vede tutto nero e tutto brutto, lo dirotteremo in qualche beauty farm, che oltre al fisico gli tiri su un pò anche il morale. Suvvia, guardi che il bicchiere è sempre mezzo pieno...
robertoastunirobertoastuni

15 febbraio 2012 ore 23:16

Freeson ha perfettamente centrato il punto, l'unione fa la forza. purtroppo nella vita di tutti i giorninon è così, esistono ancora troppi campanilismi!
Inoltre a mio avviso tutti questi bellissimi progetti sono completamente slegati l'uno dall'altro. Possibile che non si possa creare un "contenitore unico" per parlare e fare TURISMO in modo serio e sensato?
Avete sentito le cifre: il Veneto prima regione in Italia per afflusso turistico con 64 milioni di turisti!! Ma se togliamo Veneza, il litorale, Verona, il Garda e le montagne rimaniamo con quel 3% indicato (secondo me per forte eccesso) e ci fa scivolare dopo il Molise......
parsifalparsifal

15 febbraio 2012 ore 23:23

Roberto, finora io ho ascoltato sempre e solo chiacchiere. Vedremo se anche questo progetto da vetrina per politici di secondo piano si trasformerà in qualcosa di concreto per il territorio.
giuliogiulio

16 febbraio 2012 ore 22:29

Roberto, dopo le montagne, il lago, il mare, le colline e Venezia, cosa vuoi una caricata di turisti anche a ... Trebaseleghe?
Mai contenti questi Veneti!
robertoastunirobertoastuni

17 febbraio 2012 ore 11:40

Giulio, il problema non è quello di portare ancora gente in Veneto (benvenga comunque se arrivano) ma quello, secondo me, di fargli scoprire altre località diverse da quelle canoniche e creare "rete" con tute le realtà economiche coinvolte: albergatori, ristoratori, enti del turismo, commercianti, agenzie viaggio, pro loco, ecc.
Abbiamo un sacco di luoghi sottovalutati turisticamente e certi posti hanno delle eccellenze che neanche gli abitanti stessi conoscono!!

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