FORLI’ – BASSANO 0-2
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La svolta è vera! Il BV è tornato?
Seconda vittoria consecutiva, gran partita, gran belle giocate. Decidono le reti di Fabbro e Grandolfo. Partita super di Candido. Successo in trasferta che mancava da ottobre
FC Forlì (4-3-1-2): Turrin 6,5; Adobati 6, Conson 6,5, Carini 6,5, Sereni 6; Alimi 7, Capellupo 6, Spinosa 5 (40’ st Tentoni 4); Capellini 5 (1’ st Tonelli 6); Succi 5, Bardelloni 5 (26’ st Parigi sv).
A disp.: Semprini, Franchetti, Baschirotto, Ferretti, Piccoli, Di Rocco, Croci, Vesi, Martina Rini. All. Bonacci (Gadda squalificato)
Bassano Virtus (4-2-3-1): Rossi 6,5; Formiconi 6,5, Pasini 7, Bizzotto 7, Crialese 6,5; Bianchi 6,5, Laurenti 7; Fabbro 7, Candido 7,5 (24’ st Gashi 6), Minesso 6,5 (40’ st Tronco sv); Grandolfo 7 (30’ st Maistrello sv).
A disp.: Piras, Bastianoni, Trainotti, Proietti, Bernardi, Ruci, Soprano, Fracaro. All.: Bertotto
ARBITRO: Zingarelli di Siena
RETI: 34’ pt Fabbro (BV), 13’ st Grandolfo (BV)
NOTE:
SPETTATORI:
AMMONITI: Sereni, Bianchi, Gashi, Carini
ESPULSI: Fabbro
ANGOLI: 5-3
RECUPERO: pt 2’; st 7’
Forlì. La vittoria del Santarcangelo stuzzica i giallorossi perché impone loro il successo per rientrare nella griglia playoff. E la risposta del Soccer Team è di una piacevolezza che avevamo quasi dimenticato. C’è tanta qualità in campo, c’è sempre stata, vista la contemporanea presenza di Minesso, Laurenti, Candido e due punte. Al Morgagni scende inoltre in campo anche la convinzione, la determinazione, la rabbia e l’equilibrio che hanno lasciato in dote i tre punti ottenuti con il Parma. Pensate che la vittoria lontano dal Mercante mancavano da ottobre in quel di Mantova. Pensate che Rossi chiude la seconda partita consecutiva senza subire gol. Di sicuro l’atteggiamento propositivo del Forlì favorisce lo spettacolo ma sarebbe ingiusto e riduttivo per i bertottiani dare eccessiva importanza a questo. È pure evidente che visto il pregresso il Bassano non abbia più la possibilità di sbagliare ed in fin dei conti è proprio quello che capita nelle sfide da dentro e fuori dei playoff. Le prossime due gare, in casa con il Gubbio e a Fano, saranno altri due esami. Se il BV è tornato tuttavia non c’è davvero nulla da temere. E forse torneremo tutti a divertirci.
Le scelte. Fin dal suo insediamento sulla panchina della formazione di Bassano del Grappa Valerio Bertotto ha dimostrato scarsa simpatia per il turnover. Tanto più ora che sembra aver trovato il sistema di gioco che garantisce maggior equilibrio nonostante cinque giocatori offensivi in campo contemporaneamente. Rientro in panchina per Mattia Proietti.
Gran bel primo tempo. A tre giornate dalla fine i punti valgono doppio, per i giallorossi che devono rispondere al successo del Santarcangelo, al Forlì che vuole evitare i playout. Trame interessanti, buon pressing, discreta intensità. Così il BV inizia il match del Tullio Morgagni contro un Forlì determinato e manovriero che suo malgrado viene costretto principalmente sulla difensiva. Attorno al quarto d’ora splendida azione dei ragazzi di Bertotto. Candido, Laurenti e Minesso portano Grandolfo a colpire il palo. Sul tap in è pronto Fabbro ma l’attaccante friulano è in evidente fuorigioco. Poi è Bianchi a costringere Turrin alla deviazione miracolosa. I padroni di casa non stanno a guardare, non sono affatto un avversario morbido, i ribaltamenti di fronte sono frequenti, il confronto è godibile. Ai giallorossi manca solo il gol. E il vantaggio arriva al 34’. Tutto nasce da un presunto colpo di Fabbro a Spinosa, più simulazione che altro, e da un’azione di grande qualità di Candido nell’uno contro uno. Il pallone dentro del fantasista è oro colato per Fabbro che tutto solo insacca la sua sesta rete stagionale. Un giro di lancette dopo è Fabbro lasciare sul posto un avversario e restituisce il favore ma la conclusione di Candido a colpo sicuro è murato dallo stinco di Conson! Se il Forlì rimane in partita è un puro caso.
Sacrificio e qualità. Al 1’ della ripresa il Forlì ha già effettuato due cambi offensivi per cambiare l’inerzia del confronto. Eppure al 3’ il Bassano spreca l’ennesima palla per il raddoppio con Grandolfo la cui deviazione sottomisura finisce alta sopra la traversa! A fare la differenza sotto tanti punti di vista è un Candido che gioca a tutto campo, che porta qualità su tutto il fronte offensivo ed è spesso decisivo nell’uno contro uno, nell’ultimo passaggio e nel dirigere le ripartenze. E pensare che nella gestione Sottili in questo medesimo ruolo non riuscì ad imporsi dovendo cedere un ruolo determinante ad un mediano come Misuraca. Il Forlì forza la mano, spingendo a pieno organico e costringendo i giallorossi a serrare le fila e cercare di far paura ai biancorossi nei golosi spazi che si aprono in contropiede. E proprio grazie ad un’azione del genere, con Candido ad innescare Fabbro, palla in area e zampata di Grandolfo, che porta il Soccer Team sul 2 a 0 al 13’. Virtualmente la partita finisce qui perché il Forlì non può sbilanciarsi senza venir fatto a fette dall’attacco giallorosso. Il primo intervento di Bertotto arriva al 24’ con la sostituzione di Candido, alle prese con un problemino da tenere sotto controllo, e l’ingresso di Gashi. Grandolfo va vicino al gol un’altra volta prima di lasciare campo a Maistrello. Nel finale entra Tronco per Minesso e viene espulso Fabbro.
A disp.: Semprini, Franchetti, Baschirotto, Ferretti, Piccoli, Di Rocco, Croci, Vesi, Martina Rini. All. Bonacci (Gadda squalificato)
Bassano Virtus (4-2-3-1): Rossi 6,5; Formiconi 6,5, Pasini 7, Bizzotto 7, Crialese 6,5; Bianchi 6,5, Laurenti 7; Fabbro 7, Candido 7,5 (24’ st Gashi 6), Minesso 6,5 (40’ st Tronco sv); Grandolfo 7 (30’ st Maistrello sv).
A disp.: Piras, Bastianoni, Trainotti, Proietti, Bernardi, Ruci, Soprano, Fracaro. All.: Bertotto
ARBITRO: Zingarelli di Siena
RETI: 34’ pt Fabbro (BV), 13’ st Grandolfo (BV)
NOTE:
SPETTATORI:
AMMONITI: Sereni, Bianchi, Gashi, Carini
ESPULSI: Fabbro
ANGOLI: 5-3
RECUPERO: pt 2’; st 7’
Forlì. La vittoria del Santarcangelo stuzzica i giallorossi perché impone loro il successo per rientrare nella griglia playoff. E la risposta del Soccer Team è di una piacevolezza che avevamo quasi dimenticato. C’è tanta qualità in campo, c’è sempre stata, vista la contemporanea presenza di Minesso, Laurenti, Candido e due punte. Al Morgagni scende inoltre in campo anche la convinzione, la determinazione, la rabbia e l’equilibrio che hanno lasciato in dote i tre punti ottenuti con il Parma. Pensate che la vittoria lontano dal Mercante mancavano da ottobre in quel di Mantova. Pensate che Rossi chiude la seconda partita consecutiva senza subire gol. Di sicuro l’atteggiamento propositivo del Forlì favorisce lo spettacolo ma sarebbe ingiusto e riduttivo per i bertottiani dare eccessiva importanza a questo. È pure evidente che visto il pregresso il Bassano non abbia più la possibilità di sbagliare ed in fin dei conti è proprio quello che capita nelle sfide da dentro e fuori dei playoff. Le prossime due gare, in casa con il Gubbio e a Fano, saranno altri due esami. Se il BV è tornato tuttavia non c’è davvero nulla da temere. E forse torneremo tutti a divertirci.
Le scelte. Fin dal suo insediamento sulla panchina della formazione di Bassano del Grappa Valerio Bertotto ha dimostrato scarsa simpatia per il turnover. Tanto più ora che sembra aver trovato il sistema di gioco che garantisce maggior equilibrio nonostante cinque giocatori offensivi in campo contemporaneamente. Rientro in panchina per Mattia Proietti.
Gran bel primo tempo. A tre giornate dalla fine i punti valgono doppio, per i giallorossi che devono rispondere al successo del Santarcangelo, al Forlì che vuole evitare i playout. Trame interessanti, buon pressing, discreta intensità. Così il BV inizia il match del Tullio Morgagni contro un Forlì determinato e manovriero che suo malgrado viene costretto principalmente sulla difensiva. Attorno al quarto d’ora splendida azione dei ragazzi di Bertotto. Candido, Laurenti e Minesso portano Grandolfo a colpire il palo. Sul tap in è pronto Fabbro ma l’attaccante friulano è in evidente fuorigioco. Poi è Bianchi a costringere Turrin alla deviazione miracolosa. I padroni di casa non stanno a guardare, non sono affatto un avversario morbido, i ribaltamenti di fronte sono frequenti, il confronto è godibile. Ai giallorossi manca solo il gol. E il vantaggio arriva al 34’. Tutto nasce da un presunto colpo di Fabbro a Spinosa, più simulazione che altro, e da un’azione di grande qualità di Candido nell’uno contro uno. Il pallone dentro del fantasista è oro colato per Fabbro che tutto solo insacca la sua sesta rete stagionale. Un giro di lancette dopo è Fabbro lasciare sul posto un avversario e restituisce il favore ma la conclusione di Candido a colpo sicuro è murato dallo stinco di Conson! Se il Forlì rimane in partita è un puro caso.
Sacrificio e qualità. Al 1’ della ripresa il Forlì ha già effettuato due cambi offensivi per cambiare l’inerzia del confronto. Eppure al 3’ il Bassano spreca l’ennesima palla per il raddoppio con Grandolfo la cui deviazione sottomisura finisce alta sopra la traversa! A fare la differenza sotto tanti punti di vista è un Candido che gioca a tutto campo, che porta qualità su tutto il fronte offensivo ed è spesso decisivo nell’uno contro uno, nell’ultimo passaggio e nel dirigere le ripartenze. E pensare che nella gestione Sottili in questo medesimo ruolo non riuscì ad imporsi dovendo cedere un ruolo determinante ad un mediano come Misuraca. Il Forlì forza la mano, spingendo a pieno organico e costringendo i giallorossi a serrare le fila e cercare di far paura ai biancorossi nei golosi spazi che si aprono in contropiede. E proprio grazie ad un’azione del genere, con Candido ad innescare Fabbro, palla in area e zampata di Grandolfo, che porta il Soccer Team sul 2 a 0 al 13’. Virtualmente la partita finisce qui perché il Forlì non può sbilanciarsi senza venir fatto a fette dall’attacco giallorosso. Il primo intervento di Bertotto arriva al 24’ con la sostituzione di Candido, alle prese con un problemino da tenere sotto controllo, e l’ingresso di Gashi. Grandolfo va vicino al gol un’altra volta prima di lasciare campo a Maistrello. Nel finale entra Tronco per Minesso e viene espulso Fabbro.