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CALCIO
“Ecco perché è un affare per tutti”
Stefano Braghin sui trasferimenti dei giovani del vivaio: “Nessuno pensi che sacrifichiamo i giovani per fare il mercato della prima squadra. Mandare ragazzi in orbita “serie A” è un fatto straordinario per Bassano”
Stefano Braghin, 42 anni, alla seconda stagione come dg del Soccer Team
Il concetto alla base è completamente diverso quando si fa riferimento alle operazioni Barrichello, e soprattutto Costa e Pettenuzzo. La punta classe ’91 e i due Giovanissimi classe ’96 rientrano in un’ottica di valorizzazione sportiva ancor prima che economica: “Per Barrichello il discorso è triplice – continua Braghin – in primo luogo abbiamo ritenuto che per lui fosse molto positivo fare un’esperienza nella Primavera di un team che milita in serie A. In secondo luogo se al termine della stagione avrà mantenuto certe aspettative il Chievo ci verserà una cospicua somma per la metà del cartellino, l’altra metà rimarrà in nostro possesso e credo che per una società di C2 detenere la comproprietà di un giocatore di serie A sarebbe una cosa straordinaria. Se invece non dovesse sfondare tornerebbe a vestire la maglia giallorossa con alle spalle un’esperienza davvero formativa. Queste non sono operazioni tanto agevoli da portare a termine, tanto più che nella medesima trattativa abbiamo riscattato anche la seconda metà di Ghosheh che a questo punto è stato valutato la metà di Barrichello. L’ultimo aspetto è strettamente tecnico: con Guariniello, La Grotteria e, speriamo, Crocetti il ragazzo sarebbe partito come quarta scelta quindi con scarsissime possibilità d’impiego. Inoltre per fare un campionato di vertice conta molto anche l’esperienza e la capacità di sopportare certe pressioni. In definitiva finanziare in parte una squadra di vertice per la categoria, dando la possibilità ai nostri giovani più promettenti di fare delle esperienze così importanti lo considero un fatto molto positivo”.
L’ultima analisi riguarda i Giovanissimi Costa e Pettenuzzo (e molto probabilmente anche un altro prodotto del settore giovanile sul quale si sta lavorando in questi giorni): “Su questo caso credo si sia fatta un po’ di confusione. I due ragazzi, essendo del ’96, erano liberi perché fino a 14 anni non è possibile sottoporre ai giocatori degli accordi pluriennali. Anzi vi dico che fino all’anno scorso questi giovani calciatori venivano persi senza nemmeno che si venisse a sapere. L’unico diritto che potevamo accampare riguarda un misero premio fissato dalla Lega. Invece grazie ai buoni rapporti e a corrette trattative, Inter e Juventus, interessate rispettivamente al portiere di Nove e al difensore di Longare, hanno accettato di sedersi attorno ad un tavolo. L’accordo si basa su questi termini: per i due ragazzi ci verrà versato immediatamente un contributo pari al 70% di quanto fissato dalla Lega e, a seconda dei traguardi che i ragazzi saranno in grado di raggiungere (per esempio debutto negli allievi, debutto nella Primavera, debutto in Prima Squadra ndr) il Bassano beneficerà di cifre decisamente superiori a quelle previste dal parametro fissato dalla Lega. Se questo non dov’esse accadere i ragazzi torneranno qui e pure regolarmente sottocontratto”.