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“I vigili urbani facciano di più i vigili urbani”
All'assemblea del quartiere “Centro Storico” i residenti lamentano l'assenza o l'eccessiva permissività della polizia locale rispetto alla sosta selvaggia e alle situazioni di maleducazione. “Qui all'automobilista è permesso di tutto"
Ci credereste? Per anni abbiamo alimentato il luogo comune di Bassano del Grappa “città delle multe”, della polizia locale “sempre in agguato”, del blocchetto delle sanzioni sempre pronto a impallinare il trasgressore di turno.
Bassano città delle multe? Macché: per i residenti del centro la Polizia Locale è fin troppo permissiva
E non più tardi di ieri abbiamo scritto dell'imminente chiusura del “Timbrificio Bassano” di Piazza Garibaldi, che si trasferisce in un'altra parte della città a causa della presenza dei “vigili in pianta stabile” davanti alle vetrine, assoluto deterrente per i clienti che - per la tipologia commerciale del negozio - arrivano soprattutto in auto o in furgone.
E invece, ascoltando gli interventi dei cittadini all'assemblea generale del quartiere “Centro Storico”, svoltasi questa mattina in Sala Martinovich, emerge un problema completamente opposto.
E cioè la regolare assenza, o eccessiva permissività degli agenti della polizia locale rispetto alle situazioni di disagio o di maleducazione che si verificano in centro: auto in sosta selvaggia sui divieti e sui marciapiedi, attraversamenti pedonali pericolosi (è il caso delle strisce di viale delle Fosse all'altezza del viale della stazione, poco visibili di sera), assembramenti e schiamazzi in via Gamba e sul Ponte Vecchio davanti a Nardini.
“I vigili a Bassano sono 45 - afferma un residente di via Gamba -. Per la situazione sulla zona del Ponte Vecchio, ne basterebbero 4 o 5.”
“Qui all'automobilista è permesso di tutto - rincara la dose un residente di via Marinali -. Bisogna sensibilizzare i vigili urbani a fare un pochino più i vigili urbani.”
il sindaco Cimatti, presente all'assemblea, pochi giorni fa alla cerimonia di San Bassiano aveva auspicato “un giro di vite sulla sosta selvaggia”, fenomeno che continua a imperversare in città anche e soprattutto dopo l'apertura del nuovo parcheggio a pagamento dell'ex ospedale.
Ma il primo cittadino, rivolgendosi all'assemblea di quartiere, fa anche capire che il giro di vite, e cioè una più puntuale e tempestiva presenza della polizia locale nel controllare - e se necessario sanzionare - i comportamenti irregolari, è in realtà un tema “spinoso e fastidioso”.
“Non c'è un giorno in cui in via Matteotti, dove c'è il divieto di sosta, non ci siano macchine parcheggiate - dichiara Cimatti -. Ma io non posso chiamare i vigili e dire di dare le multe. Non è nella nostra possibilità, si rischia una denuncia per abuso di potere. Io so bene che i vigili non dipendono da me, ma rispondono a un comandante e a un dirigente comunale. Non posso quindi pretendere di imporre alcunché.”
“Io comunque - rimarca il sindaco, applaudito dalla platea - pretendo che quando i tabelloni luminosi daranno la precisa indicazione dei parcheggi disponibili si attuino le misure affinché le auto non parcheggino più sui divieti di sosta e non vengano più messe sui marciapiedi impedendo il passaggio.”
Dipende dai vigili, e soltanto da loro. Una situazione che è il frutto di un paradosso tutto bassanese: stretta com'è la polizia locale tra l'incudine di chi la accusa di eccessivo zelo sanzionatorio e il martello di chi invece chiede più interventi e meno tolleranza.