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Rotatoria Giardino: le “grandi perplessità” del Pdl di Bassano
Per il Pdl bassanese “gli attuali lavori in corso sembrano fatti apposta per complicare la vita dei cittadini e le normali attività commerciali”. Il capogruppo Monegato: “L'iter dei lavori è stato gestito in modo completamente sbagliato”
Lo afferma un comunicato trasmesso in redazione dall'ufficio stampa del Popolo delle Libertà cittadino.
Foto Alessandro Tich
“Gli attuali lavori in corso - dichiara la nota - sembrano fatti apposta per complicare la vita dei cittadini e le normali attività degli esercizi commerciali. Nell’occhio del ciclone c’è l’asfaltatura della rotatoria di Piazzale Giardino, che sta creando non pochi disguidi alla viabilità del centro storico, del quartiere San Vito e di viale Venezia.”
“Il Pdl - prosegue il comunicato - contesta dunque all’amministrazione di centrosinistra le modalità operative dei lavori e del blocco della viabilità: perché non farli durante la notte per evitare disagi in una zona già congestionata dal traffico? E farli immediatamente a ridosso delle festività pasquali, a scuole aperte, è stata una scelta azzeccata?”
Come sostiene Stefano Monegato, capogruppo del Pdl a Palazzo Matteotti, “l’iter dei lavori è stato gestito in modo completamente sbagliato”.
“Capiamo che i lavori vanno fatti - puntualizza Monegato -, ma non si poteva concludere l’asfaltatura contestualmente alla costruzione della tanto contrastata rotatoria? Si poteva evitare di bloccare nuovamente la città per un’altra settimana. Anche la tempistica non è stata accuratamente azzeccata: con una grossa perturbazione annunciata da tempo, non sarebbe stato meglio spostare tutto a metà giugno? Il tempo sarebbe stato sicuramente migliore e la chiusura delle scuole avrebbe diminuito i disagi.”
“E perché - conclude il capogruppo del Popolo delle Libertà - non si vuole far lavorare di notte le imprese? In tutta Europa è la norma, è così difficile adeguarsi agli standard europei? Come opposizione diamo spesso consigli per migliorare la vita in città, ma nella maggior parte dei casi non troviamo nessun riscontro da parte dell’amministrazione.”