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Colti in castagna
In piazzotto Montevecchio presa d'assalto dai turisti del weekend la terza “casetta di Natale” della Pro Bassano. Grazie alla specialità della casa: i “marroni rosti”. Ogni fine settimana, nei soli pomeriggi, ne vanno via dai 3 ai 4 quintali
La specialità della casa? Le caldarroste. Anzi, pardon: i “marroni rosti”, come indica il cartello affisso sul lato della baita natalizia.
La preparazione in diretta dei "marroni rosti" davanti alla casetta della Pro Loco (foto Alessandro Tich)
I prelibati frutti invernali vengono preparati in diretta, messi su un ampio padellone e fatti saltare sul fuoco, da chi di caldarroste se ne intende: i volontari dell'associazione “Il castagno” di Valrovina, frazione di Bassano nota urbi et orbi per la Festa del Maron del mese di ottobre.
Lo spettacolo è assicurato e il profumo invitante: quasi impossibile non fare un pit stop per comprarne un cartoccio e consumarlo a passeggio, oppure seduti sulle panche strategicamente sistemate attorno ai “cuochi”. I marroni sono teneri, arrostiti a puntino e la porzione è generosa: vale sicuramente i 5 euro fissati dal listino prezzi della Pro Loco.
“La nostra doveva essere solamente una dimostrazione - ci dice, scherzando, uno degli addetti ai marroni -. Altro che dimostrazione: qui lavoriamo quasi più che alla festa di Valrovina!”.
Ogni fine settimana, del resto, se ne vanno via dai 3 ai 4 quintali di prodotto: e scusate se è poco.
Oltre ai cartocci di “marroni rosti” e agli immancabili vin brulè e affini, nella casetta di piazzotto Montevecchio della Pro Bassano si possono comprare anche le piante di Natale.
Si tratta di un'iniziativa realizzata a fin di bene: il ricavato della vendita delle piante sarà infatti devoluto all'Associazione Oncologica San Bassiano onlus, impegnata nella formazione di volontari oncologici a sostegno dei malati di tumore, in progetti di prevenzione sul territorio e in azioni di solidarietà rivolte ai pazienti oncologici e alle loro famiglie.