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LIBRI

Universi tibetani

A Palazzo Roberti, mercoledì 16 gennaio Giampietro Mattolin e Piero Verni presentano il loro libro fotografico dedicato al Tibet

Pubblicato il 13 gen 2013 · Visto 3.007 volte

Laura Vicenzi · Giornalista

Mercoledì 16 gennaio, alla Libreria Palazzo Roberti, Giampietro Mattolin, fotografo e viaggiatore, e Piero Verni, giornalista e documentarista, presenteranno il loro libro intitolato Lung ta. Universi tibetani – Tibetan universes. La pubblicazione, edita da Grafiche Leone, illustra e spiega un universo tibetano che continua a vivere anche nel vasto spazio di quello che generalmente viene definito “Tibet etnico” (Ladakh, Sikkim, Mustang, Dolpo, Bhutan etc.) ovvero fa conoscere anche tutto quel mondo di cultura tibetana che prospera nell’immensa regione himalayana al di fuori del Tibet occupato dalla Cina.
Lung ta è il termine che indica le bandiere di preghiera tibetane. I “cavalli (ta) di vento (lung)”, sono rettangoli di stoffa di differenti colori, infilati su lunghe corde, sui quali sono stampati diversi mantra – parole sacre –, il vento che le lambisce dispensa le benedizioni a tutti gli esseri viventi, pertanto tradizionalmente venivano appese ai valichi di montagna, e sono una delle immagini più rappresentative della cultura tibetana.

foto di Giampietro Mattolin

Mattolin è stato fondatore nel 2000 dell'associazione "Heritage - oltre i confini" http://www.heritage-oltreiconfini.org, un ente che opera con lo scopo di sensibilizzare e promuovere, attraverso l’organizzazione di eventi, l'interesse verso quelle minoranze etniche il cui patrimonio culturale rischia di scomparire; Verri è uno dei soci fondatori dell'Associazione Italia-Tibet, ne è stato presidente per 14 anni: con loro sarà interessante parlare anche della mostra che a pochi chilometri da qui offre la Città di Treviso, visitabile alla Casa dei Carraresi fino al 2 giugno, un’esposizione fortemente contestata dalla Comunità tibetana in Italia: nell’allestimento curato da Adriano Madaro, i reperti e i preziosi manufatti concessi dai musei statali della Cina e del Tibet che raccontano la storia del “popolo delle nevi” dal XIV secolo rappresentano la testimonianza di una civiltà millenaria, ma raccontano la storia del Tibet con la voce di Pechino, e quindi omettono i drammi che sta vivendo anche oggi il popolo tibetano.
L’incontro, che avrà inizio alle ore 18, è a ingresso libero.