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Sanità veneta, direttori generali “sotto esame”
La giunta regionale fissa 33 parametri di spesa e qualità dei servizi socio sanitari a cui i manager delle Ulss del Veneto dovranno attenersi nel 2014. E dai risultati e punteggi ottenuti scaturiranno le loro “pagelle”
Non però per assaggiare il panettone, ma per essere edotti dall'assessore alla Sanità Luca Coletto degli “obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi” fissati dal governo veneto per il 2014.
L'ospedale di Bassano del Grappa visto da un'"insolita" prospettiva (foto Alessandro Tich)
E sarà, per i manager delle nostre aziende socio sanitarie, un anno in cui verrà richiesta e verificata una ancora maggiore attenzione nei confronti della gestione della spesa delle risorse a disposizione, mantenendo fisso l'obiettivo della qualità dei servizi erogati ai cittadini.
La delibera approvata dalla giunta regionale nella sua ultima seduta fissa infatti ben 33 parametri di “qualità” a cui i DG dovranno attenersi coi rispettivi piani aziendali.
“La delibera - spiega un comunicato della Regione Veneto - fissa degli indicatori di risultato (la perfezione è 80 punti per le Aziende Ospedaliere di Padova e Verona e l’Istituto Oncologico Veneto; 75 per le Ulss) che saranno poi l’elemento determinante per la definizione di quelle che potremmo chiamare le “pagelle” dei manager, i cui risultati verranno valutati dalla Giunta Regionale, dalla Commissione del Consiglio e dalle Conferenze dei Sindaci.”
Gli obiettivi da raggiungere sono suddivisi per “settori”: Osservanza delle linee guida e degli indirizzi in materia di controllo e programmazione dell’organizzazione; corretta ed economica gestione delle risorse attribuite ed introitate; Obiettivi di salute e funzionamento dei servizi; Equilibrio Economico; Liste d’attesa; Rispetto di contenuti e tempistica dei flussi informativi nel nuovo sistema informativo sanitario.
“E’ una delibera di grande significato - sottolinea il presidente della Regione Luca Zaia - perché spingiamo i nostri manager a concentrarsi su obiettivi precisi, tanti e qualificanti, tutti rivolti al miglior servizio ai cittadini e al miglior utilizzo dei finanziamenti.” “Con questo atto - afferma ancora il governatore - siamo sempre più lontani dai pasticci di Roma e sempre più vicini al mondo, dove le qualità scientifiche e le capacità organizzative della sanità veneta possono essere considerate nella top five proprio grazie alla strategia di non lasciare nulla al caso e di chiedere conto dei risultati a chi è chiamato a raggiungerli, a cominciare da liste d’attesa e rispetto dei conti.”
“Centrare questi obiettivi - aggiunge l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto - non è facile, ma a nessuno può sfuggire il loro estremo significato nell’ottica della nuova stagione che, grazie alle battaglie del Veneto, si è aperta sul fronte dei costi standard. Una Regione che è tra le pochissime con i conti in attivo senza Irpef, che è promossa a pieni voti per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e che è una delle 3 benchmark per la determinazione di fabbisogni e costi standard ha il dovere di non fermarsi a dormire sugli allori e di puntare ancor di più al meglio, come facciamo con questa delibera.”
E così i direttori generali, sotto l'albero di Natale, trovano un pacco dono con un'unica certezza: anche per loro gli esami non finiscono mai.