Notizie · notizie.bassanonet.it
MAGAZINE
Nudi d'autore
In una classifica del quotidiano inglese "The Guardian", al secondo posto tra i nudi maschili più belli di ogni tempo il “Napoleone come Marte Pacificatore” di Antonio Canova, il cui calco in gesso è custodito alla Gipsoteca di Possagno
Il Napoleone di Canova è stato realizzato tra il 1802 e il 1806, raffigura il generale Bonaparte che durante la creazione dell’opera divenne Imperatore dei Francesi e come il Dio Marte, signore della guerra, regge il mondo in mano. In origine pensata e voluta da Napoleone per essere collocata in una piazza di Parigi, la statua fu acquistato dal Governo inglese di Giorgio IV e donata a George Wellington in premio per aver vinto Napoleone a Waterloo. Wellington la collocò nella sua residenza di Apsley House dove l’opera si trova tuttora.
“Napoleone come Marte Pacificatore”, (1802-1806), Antonio Canova
I primi a rappresentare il corpo maschile nudo furono i Greci, almeno nelle forme della perfezione e della simmetria che tuttora sono note: maestri come Mirone (autore de “Il Discobolo) e Policleto (autore de “Il Doriforo”, opera esemplare rappresentante il canone delle proporzioni nella scultura), e poi Prassitele, Lisippo e Fidia diedero il via a una concezione del bello ideale maschile che percorse tutta l'antichità, decadde nel Medioevo e risorse poi dal Quattrocento.
Il Museo Canova di Possagno ha una collezione senza eguali di opere canoviane. I suoi curatori hanno voluto imitare l’idea del quotidiano inglese, con un pizzico di umorismo, stilando una graduatoria dei nudi maschili più belli tra le opere di Antonio Canova presenti in Gipsoteca: 1° “Adone e Venere”; 2° “Venere e Marte”; 3° “Teseo sul Minotauro”; 4° “Palamede”; 5° “Creugante”; 6° “Ercole e Lica”; 7° “Cefalo e Procri”; 8° “Amore e Psiche stanti”; 9° “Napoleone come Marte Pacificatore”; 10° “Damosseno”.