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CRONACA
Zaia revoca le deleghe a Chisso
Il provvedimento deciso dopo l'arresto dell'assessore regionale nell'inchiesta sugli illeciti per gli appalti del Mose. “Non c'è una volontà forcaiola ma penso che un senso di discontinuità e di rigore sia doveroso”
Ad annunciarlo è stato lo stesso Zaia che ha anche annunciato di aver sospeso i tre dipendenti della Regione coinvolti.
Zaia rilascia le dichiarazioni a cronisti e televisioni dopo la notizia-bomba degli arresti di oggi
“E' una sensazione inquietante - ha commentato Zaia -, non nego che mi sono tornati in mente i tempi in cui molti di noi erano ragazzi, all'inizio degli anni '90. Dico anche che non c'è una volontà forcaiola ma penso che un senso di discontinuità e di rigore sia doveroso, quindi la sospensione dei tre dirigenti e il ritiro delle deleghe all'assessore.”
“Leggendo i documenti della Procura - ha ancora dichiarato il governatore - ne vien fuori una situazione abbastanza complicata e intricata. E' fondamentale dare fiducia alla magistratura fino in fondo, nella speranza che ognuno possa chiarire la propria posizione nell'interesse dei veneti e delle singole persone coinvolte in questa vicenda.”
A parte il provvedimento riguardante Chisso, il governatore ha escluso “qualsiasi ripercussione” sulla giunta regionale. “Queste vicende - ha sottolineato - partono dalla notte dei tempi, è bene ricordarlo che non partono dalla mia amministrazione.”
“I veneti avranno più chiaro il tema della legalità - ha aggiunto -. Non si fanno i processi sui giornali o nel palazzo, si fanno nei tribunali. La procura ha fatto il suo lavoro e dalle carte emerge una vicenda inquietante e complicata. Se tutto questo fosse vero, siamo all'ultima generazione di quello che poteva essere il vecchio sistema.”