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Il volo di Angelo
Sostenuta anche dal Museo Canal di Brenta, è in atto una raccolta fondi per sostenere la realizzazione di un documentario che parla di affetti, di emigrazione e di memoria
Il protagonista del documentario, Angelo Conte, morì in un incidente sul lavoro nel 1915, mentre era impiegato nella costruzione di un tunnel ferroviario in Canada. «Stiamo realizzando questo documentario perché crediamo che la storia di Angelo abbia molti tratti in comune con l'esperienza vissuta dalla maggior parte dei migranti,» scrive Moruzzi spiegando le motivazioni che hanno dato impulso all’iniziativa «dopo aver letto le lettere di Angelo a sua moglie Angela, ho deciso di fare il suo stesso viaggio con Irene, la mia compagna».
Operai al lavoro nel Connaught Tunnel (1914 ca) - Revelstoke Railway Museum
Il viaggio fa la spola tra la Vallata e Vancouver, da Valstagna fino a Revelstoke, il luogo dove Angelo è sepolto. Negli anni di inizio del ‘900 c'era una grande crisi nel nostro Paese e 90 mila veneti emigrarono all’estero. Gli annali registrano 29 milioni di partenze tra il 1860 e il 1985 dall'Italia, un fenomeno descritto dagli storici come il più grande esodo della storia contemporanea. Seguire le tracce di Angelo può avere il significato di ripercorrere vicende che seguono un parallelo comune, soprattutto dal punto di vista dei sentimenti che parlano di sradicamento e di speranze, tra l'emigrazione di allora e quella odierna.
Revelstoke - Un bacio nel vento è già sostenuto da molte persone e istituzioni, tra queste il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che ha concesso un fondo che ha permesso di dare il via alla pre-produzione. Nell'ottobre 2013 il trattamento di Revelstoke è stato selezionato dal Premio Solinas (il più importante riconoscimento per i progetti di documentario in Italia) e incluso tra i migliori sette progetti dell'anno.