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IL "TICH" NERVOSO
Sondaggio sulle "Torri": è già polemica
Il sindaco minimizza sul referendum e i promotori gli rispondono per le rime
Pronta la replica dell’ing. Bruno Bernardi, portavoce del coordinamento “Aggiornamento del territorio”: “ dire che il sondaggio ha rappresentato un flop - afferma una nota dei promotori - “è una lettura dei fatti un po’ nervosa, parziale e poco attenta”.
Il progetto
Il problema sembra essere non tanto la quantità dei votanti, quanto la qualità degli oppositori alle “Torri”. Bernardi ricorda come il progetto delle due alte “vele” abbia già suscitato i pareri contrari dell’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti, del FAI, di Italia Nostra, del Partito Democratico e del segretario bassanese della Lega Nord, oltre a diversi autorevoli pareri negativi di singoli esponenti della vita pubblica: tra i quali il vicesindaco Stefano Giunta e il monsignore abate Renato Tomasi.
“Dire poi che si fa aspettare troppo la decisione sembra esagerato - prosegue la nota -. E’ bene ricordare che spesso i comuni cittadini, che chiedono piccole modifiche edilizie, attendono per molto tempo i pareri del Comune e sembra logico che chi chiede di costruire a due passi dal centro storico due torri alte 60 metri, che andranno a modificare per sempre il paesaggio della città, debba essere disposto ad aspettare un po’.”
La patata bollente passa adesso al Consiglio Comunale. La decisione finale, con la maggioranza compatta, sembra ormai scritta. Anche se mai come adesso, quello sulle due torri sarà per ciascun consigliere un autentico voto di coscienza.