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Eran trecento
Superstrada Pedemontana Veneta. La Regione Veneto firma con Cassa Depositi e Prestiti un mutuo da 300 milioni per il completamento
Questa mattina infatti, alle 11.30 a Venezia, la Regione Veneto ha firmato, con Cassa Depositi e Prestiti, il mutuo di 300 milioni di euro per il contributo in conto costruzione per il completamento della SPV.
Un tratto della SPV in costruzione. (Fonte immagine: ingegneriverona.it)
La firma è stata apposta in attuazione della DGR (Delibera di giunta regionale) n. 704 del 16 maggio 2017 “Procedura aperta per l'assunzione di un mutuo, con oneri a carico della Regione, per l'attuazione dell'opera pubblica Superstrada Pedemontana Veneta per il finanziamento di un contributo c/capitale - in conto costruzione ai sensi dell'art. 5 bis della L.R. 32/2016: presa d'atto gara deserta, autorizzazione alla stipula del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e approvazione schema di contratto”.
L’impianto del contratto è coerente con lo schema di Terzo Atto Convenzionale approvato dalla Giunta regionale in data 16 maggio 2017 con DGR 708 “Superstrada Pedemontana Veneta - Approvazione dello schema di Terzo Atto Convenzionale modificativo della Convenzione del 21.10.2009 e dell'Atto Aggiuntivo del 18.12.2013 per l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione. Deliberazione n. 21/CR del 07/03/2017”.
Il mutuo, la cui efficacia è subordinata alla sottoscrizione del Terzo Atto Convenzionale da parte del concessionario, è già strutturato per le due erogazioni previste nello stesso Terzo Atto: 140 milioni nel 2018 e 160 milioni nel 2019.
Resta ancora aperta la partita della finanziabilità totale dell'infrastruttura, al netto del contributo regionale, a carico del concessionario. E non è certo cosa da poco.
Ma l'apertura di credito della Spa controllata dal Ministero delle Finanze è comunque un segnale di svolta rispetto ai grossi ostacoli del recente passato.
A proposito: i trecento della poesia, purtroppo per loro, hanno fatto una brutta fine. Speriamo che i trecento della Cassa Depositi e Prestiti siano invece portatori di un destino migliore.