Notizie · notizie.bassanonet.it
IL "TICH" NERVOSO
Uomo avvisato
Quando vai a prendere un caffè in un bar pieno di cartelli
Ma è soprattutto dentro il bar che trovo una serie di messaggi senza appello.
Foto Alessandro Tich
Per prima cosa, dietro al bancone campeggia la scritta: “Non si cambiano monete per il parcheggio”. Per il viandante con la banconota da 5 o da 10, inutilizzabile al vicino parcometro, non c'è speranza. A meno che non ricorra al vecchio sistema di sempre: quello di ordinare il solito caffè e farsi dare il resto. Un altro cartello in evidenza su un lato del bancone ammonisce gli avventori sulla inestimabile preziosità del tempo: “Il giornale è di tutti, sfogliarlo velocemente.” La qual cosa mi fa capire la netta distinzione tra un'emeroteca e una paninoteca.
Sia dentro che fuori, inoltre, un altro avviso senza possibilità di contestazione mette in guardia i frequentatori del locale sulla non opportunità di iniziative personali e soprattutto sull'immutabile ordine delle cose: “I tavoli non si possono spostare”.
Confortato dal fatto di non aver trasgredito a nessuna regola, mi accingo a pagare il dovuto. Prima però, dovendo espletare una formalità fisiologica, mi reco alla toilette. All'ingresso della quale c'è un altro cartello: “La toilette è riservata ai soli clienti del bar”. Ma va'? Questa proprio non me l'aspettavo.