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POLITICA
Commistione Cultura
La consigliera Ilaria Brunelli, co-destinataria della lettera del legale di Chiara Casarin: “Quello che emerge da questa vicenda è la mancanza di una strenua difesa del patrimonio artistico della nostra città”
Anche il seguito è ormai noto a tutti. In conseguenza alle affermazioni rese in commissione nei riguardi della consulente trevigiana, il legale della Casarin Avv. Francesco Fabris ha trasmesso una comunicazione formale al sindaco Pavan e alla Brunelli, con la diffida a “rettificare immediatamente” le cose dette nella seduta del 4 giugno, ritenute “radicalmente infondate e profondamente lesive” dell'immagine personale e professionale della sua assistita.
La capogruppo della civica #Pavan Sindaco Ilaria Brunelli
Ilaria Brunelli, però, non ci sta. Almeno a giudicare da suo comunicato stampa trasmesso oggi in redazione, nel quale la consigliera e capogruppo di maggioranza rivendica di avere espresso una “legittima opinione”, in quanto “squisitamente politica”, motivata dal suo ruolo di “amministratrice della città di Bassano” e comunicata nell'ambito della sede deputata della commissione Cultura. Per la consigliera comunale - come si leggerà nella nota - la commistione tra i due ruoli della dottoressa Casarin è sancita nero su bianco dallo stesso comunicato stampa emesso il 18 maggio delle Gallerie dell'Accademia per l'annuncio del rientro della Pala a Venezia. Da qui, dopo alcuni giorni di silenzio, la comunicazione di Ilaria Brunelli inviata alle testate giornalistiche, che riportiamo di seguito:
COMUNICATO
Mi vedo costretta a intervenire pubblicamente sulla nota vicenda della Pala di Sant'Anna esclusivamente perché sollecitata dalle ripetute dichiarazioni ai mezzi di informazione della dottoressa Casarin, senza per questo voler alimentare ulteriori polemiche.
Nel ruolo di amministratrice della città di Bassano ritengo sia assolutamente doveroso da parte mia chiedere un approfondimento relativo alla perdita di un'importante opera, la cui mancanza impoverisce ora la collezione del nostro Museo. Opera il cui valore affettivo e culturale per la Città di Bassano ci impone di mettere in atto ogni sforzo per favorirne il ritorno.
Il mio pensiero, espresso in qualità di Consigliere Comunale nell'ambito della sede più opportuna qual è la Commissione Cultura di cui faccio parte, è da considerarsi legittima opinione, squisitamente politica.
Nella fattispecie, il ruolo esercitato in doppia veste dalla dottoressa Casarin è plasticamente sintetizzato da un comunicato stampa ufficiale delle Gallerie dell'Accademia di Venezia che la ringraziano in quanto “A rendere possibile in tempi rapidi il trasferimento dell'opera (...) ha contribuito la felice sinergia tra la curatrice (...) delle Gallerie (...) e il Museo di Bassano del Grappa nella persona della dott.ssa Chiara Casarin, membro del comitato scientifico delle Gallerie dell'Accademia”.
E più che una lettera di un legale, mi sarei aspettata di ricevere informazioni sui tentativi operati dalla dottoressa Casarin, in seno al Comitato Scientifico, per evitare il trasferimento della Pala di Sant'Anna a Venezia, sostenendone l'idoneità della collocazione nella pinacoteca del Museo di Bassano. Collocazione voluta da un valente storico dell'arte quale Licisco Magagnato e da nessuno studioso fino ad ora messa in discussione.
Quello che emerge da questa vicenda è la mancanza di una strenua difesa del patrimonio artistico della nostra città.
Come Consigliere ho sentito il dovere di cercare di fare luce su una vicenda che tocca da vicino la sensibilità di tutti i bassanesi e di esplorare tutte le strade percorribili per riportare a casa la Sant'Anna del nostro Jacopo.
Ilaria Brunelli
Consigliere Comunale