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ATTUALITÀ
Difesa d'ufficio
Code e disagi nei giorni scorsi in via Verci: il disastroso servizio dell'Ufficio Elettorale di Bassano e la soluzione-tampone del Comune. Ma il problema della carenza di personale nella sede dell'Ufficio Anagrafe è ben più ampio
C'era un solo operatore agli sportelli ma non c'era bisogno di rinforzi: poche persone hanno varcato la porta della struttura comunale di via Verci per richiedere la tessera elettorale o per rinnovare quella completata nei timbri.
Foto Alessandro Tich
Ma nei giorni scorsi non è stato così. In particolare nella mattinata di venerdì 18 settembre si sono verificate code all'esterno dell'ufficio, con lunghe attese sotto il sole per i molti bassanesi che hanno avuto la necessità di ricevere o rinnovare il certificato di voto.
Il disagio, che ha sollevato anche comprensibili proteste, è stato provocato non solo dalle modalità di accesso contingentato attualmente vigenti per la prevenzione Covid, ma anche e soprattutto dai ranghi ridotti (uso un eufemismo) del personale addetto al rilascio delle tessere. Una combinazione malefica per i tempi di erogazione del servizio.
L'amministrazione comunale, nella giornata di venerdì, è stata costretta a “rispondere in maniera efficace alle richieste dei cittadini” e ad attivare quindi una difesa d'ufficio.
Come informa infatti un comunicato stampa trasmesso dal Comune in quella data, “all'Ufficio Elettorale è stato rafforzato l'organico per la consegna delle tessere”.
È stato pertanto impiegato agli sportelli “tutto il contingente di personale disponibile, anche direttivo”, con sopralluogo in loco della sindaca in persona e con la supervisione nientemeno che del segretario generale Antonello Accadia. L'amministrazione si è inoltre adoperata “per potenziare il servizio con altre risorse umane a supporto delle attività materiali eseguibili”.
Una frase che vuol dire tutto e vuol dire niente. “Risulta non attuabile, infatti - conclude il comunicato stampa -, l’impiego di personale di altri uffici perché non in possesso delle necessarie competenze specialistiche.”
La struttura comunale di Pavan City è dunque accorsa al capezzale di un servizio pubblico che, senza adeguati supporti di rinforzo, stava per scoppiare. La classica soluzione-tampone di chi si accorge del problema “dopo”. Eppure l'aumento concentrato dell'utenza interessata nei giorni precedenti il voto, a fronte della scarsità del personale addetto (un solo operatore), era un problema ampiamente prevedibile.
Ma tant'è, anche perché la vera questione di fondo è un'altra. Ed è la cronica carenza di personale, con conseguente rallentamento dei servizi ai cittadini, che sta più in generale affliggendo negli ultimi mesi l'Ufficio Anagrafe, indipendentemente dalla situazione contingente collegata alle elezioni e al referendum. Segnalazioni di disservizi o di tempi di servizio dilungati all'eccesso agli sportelli di via Verci continuano a fioccare anche in questa redazione.
Provate, ad esempio, a richiedere il rilascio di una nuova carta d'identità e vedrete quando vi sarà rilasciata. Non serve puntare il dito sui tempi burocratici di Roma quando anche a casa nostra si abusa del tempo e della pazienza della gente. Serve prendere in mano la questione del potenziamento dell'Ufficio Anagrafe, per farlo tornare perlomeno agli standard di servizio a cui eravamo abituati, una volta per tutte. E un'amministrazione comunale che si proclama “vicina ai cittadini” dovrebbe dimostrarlo con i fatti, partendo dai fondamentali.