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CALCIO
Così non va
La prima sconfitta casalinga in campionato del rinato Bassano costa carissimo. Il Villafranca si impone con due calci di rigore e la vetta si allontana.
Il presidente Camapagnolo alla fine del primo tempo prova a scuotere i giocatori
LA PARTITA. Na disperasion. Mancano cinque partite e davatni c’è una montagna che l’Everest sarebbe una passeggiata di salute. Non si può ridurre tutto agli episodi e non lo faremo, guai al mondo. Però i tre gol sbagliati dai giocatori di Maino in una stessa partita non li ricordiamo. Nell’ordine Bounafaa, Tescaro e Miloradovic, a quali si può aggiungere una grande chance di Munarini nel primo tempo, sbagliano ciò che non si può, non si deve e non esiste sbagliare. Detto questo il Villafranca parte con il piede pigiato e con una rabbia in corpo da indemoniati. La stessa cosa non si può dire di un Bassano che gioca con due registi, uno è evidentemente di troppo, ma ricorre quasi esclusivamente al lancio lungo. Possiamo dire che i giallorossi in tre partite hanno riempito la slitta di Babbo Natale di lanci lunghi: uno per ogni bambino del modo. Quindi il Villafranca gioca con la bava alla bocca, vince quasi tutti i contrasti, conquista le seconde palle e gestisce anche bene il pallone. I giallorossi cincischiano, sventagliano e si addormentano dietro. Il gol che sblocca la contesa arriva per un tocco involontario di mano di Nikolic. Involontario ma rigore. Segantini para ma sulla respinta Scariolo ribatte in rete. Poco prima Bounafaa viene steso in area, è vero che il pallone è lontano, però sarebbe fallo. Al 40’ altra dormita difensiva, ancora Nikolic protagonista ma stavolta con colpa, fuorigioco sbagliato e rigore inevitabile commesso da Segantini in uscita disperata. Il due a zero è una mazzata ma gli ospiti spendono troppo per resistere ed infatti nella ripresa calano vistosamente. Il problema a questo punto sono gli episodi, i gol sbagliati. A fine partita Maino non cerca scuse e ci mette la faccia: “Chiediamo scusa alla nostra gente. Il primo tempo siamo stati inguardabili”.