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ATTUALITÀ
Con tanto affitto
L’accordo tra il Comune e le Canossiane per il trasferimento degli alunni della scuola di S. Eusebio nella sede di viale dei Martiri. Per la modica cifra di oltre 83.000 euro di canone totale di locazione
La vicenda della scuola di Sant’Eusebio, che ha animato la cronaca politico-amministrativa di un’estate altrimenti povera di notizie, esce così dall’arena del circo mediatico nell’attesa che da settembre 2022 gli alunni ritornino nella “loro” scuola, finalmente ampliata e ristrutturata.
L’ingresso dell’Istituto delle Canossiane in viale dei Martiri, sede provvisoria della scuola di S. Eusebio (foto Alessandro Tich)
Ci sono ancora, tuttavia, altri aspetti della vicenda degni dell’attenzione cronistica di chi vi scrive: e sono i termini dell’accordo raggiunto tra il Comune di Bassano e le suore.
Non tanto per l’accordo in sé - che è regolare, normativamente ineccepibile e sottoscritto con tutti i crismi - quanto per i costi che l’operazione comporta per le casse comunali. Vale a dire per i soldi dei cittadini. Per carità: non sto parlando di cifre esorbitanti, o comunque tali da far scattare un balzo dalla sedia, pur trattandosi di una voce di spesa importante. Ci troviamo più che altro di fronte a un esempio concreto e significativo di quanto costi il trasferimento di una scuola pubblica in una sede privata, tenuto anche conto del fatto che tutte le spese ordinarie per la pulizia del cortile interno dell’edificio, per la manutenzione del giardino e per l’attivazione ed eventuale riparazione della caldaia saranno a carico del “conduttore” e cioè del Comune di Bassano del Grappa.
Ordunque: il contratto di locazione tra il Comune e le Figlie della Carità Canossiane ha una durata di 11 mesi, dal 1 settembre 2021 al 31 luglio 2022. E il canone totale di locazione, per l’intera durata del contratto, è stato concordato tra le parti in 83.379,30 euro. Lo scrivo nuovamente anche in lettere, come sul contratto: ottantatremilatrecentosettantanove/trenta.
Di questi, 70.000 euro sono riferiti all’affitto dei locali vero e proprio, da corrispondere in tranches mensili di 6.363,64 euro. I restanti 13.379,30 euro, già conglobati nella prima mensilità di settembre, costituiscono la “componente maggiorativa del canone di locazione” come rimborso lavori, sempre a favore delle Canossiane.
Per consentire l’adeguamento “funzionale e strutturale” alle esigenze scolastiche della porzione dello stabile destinata ad ospitare le classi di Sant’Eusebio, la proprietà privata ha provveduto infatti ad alcuni “semplici e veloci lavori” (quali pulizia straordinaria, piccoli interventi di tinteggiatura eccetera), affidati a un’impresa di fiducia, per l’importo complessivo di cui sopra, Iva compresa.
I 13mila e passa euro aggiuntivi vengono quindi corrisposti alle suore a titolo di “ristoro delle spese sostenute”.
Questo è dunque il quanto, anche se non è il quanto “totale”. Si aggiungono per il Comune anche le spese per le utenze, che comunque pagherebbe se lezioni si tenessero alla “Gabelli” ma che in questo caso verrano coperte nella forma del rimborso spese alle Canossiane.
Le spese per la fornitura di acqua, l’energia elettrica, il riscaldamento e l’eventuale raffrescamento dei locali saranno cioè poste a carico del “conduttore” (Comune di Bassano del Grappa) che rimborserà tutte le fatture e le bollette intestate e pagate dalla “locatrice” (Casa primaria dell’Istituto delle Figlie della Carità Canossiane) durante il periodo di utilizzo degli spazi.
E allo scopo la spesa occorrente è stata stimata in 30.000 euro per l’intero anno scolastico.
Ecco, dunque, quanto costa il trasferimento di 5 classi di primaria e di 3 sezioni di scuola dell’infanzia da una scuola pubblica a una sede privata. Saranno anche Figlie della Carità, ma per le Canossiane il trasferimento nella propria sede dei bambini della frazione è stato un sicuro, e legittimo, affare.