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IMPRESE
Fermi tutti
Si fermano temporaneamente i siti produttivi del gruppo cartario Pro-Gest
Creato nel 1973 da Bruno Zago, il gruppo di Ospedaletto d’Istrana conta oggi ben 26 impianti produttivi operativi in sette regioni italiane. L’azienda produce carta, carta igienica, tovaglioli e carta ondulata e trova la materia prima principalmente dalla raccolta del macero. In questo particolare momento di crisi energetica e di penuria di materie prime, dall’azienda fanno sapere che è rimasta in attività solo la produzione di imballaggi. Francesco Zago, amministratore delegato del gruppo Pro-Gest, ha motivato la sospensione dell’attività industriale proprio a causa dell’aumento incontenibile del costo del gas, più di dieci volte superiore a quello di un anno fa. In mezzo alla tenaglia dello scontro tra Russia e Occidente, la fragilità italiana nel settore energetico è destinata rivelare tutte le sue debolezze in un colpo solo.
Gli Usa hanno dichiarato lo stop all’import di petrolio russo e anche il Regno Unito ha annunciato a sua volta che azzererà le importazioni dalla Russia entro la fine dell’anno.
E l’Italia? Ha bisogno di tempo, forse mesi, per parare il colpo e cercare di diversificare le fonti di energia. Nel frattempo deve cercare di proteggere in tutti i modi il nostro comparto industriale.
«È un momento di straordinaria e drammatica criticità che vogliamo superare quanto prima.
Stiamo monitorando da vicino la situazione della guerra e siamo profondamente addolorati per il popolo ucraino, auspicando una soluzione immediata del conflitto armato. Anche a causa di queste gravi tensioni, il prezzo del gas naturale oggi è di oltre dieci volte superiore rispetto a dodici mesi fa ed è triplicato in poco più di una settimana. Ci auguriamo sinceramente di poter riprendere la produzione non appena le condizioni lo consentiranno e chiediamo alle istituzioni di intervenire per salvaguardare interi comparti produttivi, messi oggi fuori mercato da un aumento incontrollato dei costi», ha dichiarato Francesco Zago.