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INCONTRI
Tra corpi di carta, parole, musica
Penultimo appuntamento ieri, a Villa Angaran San Giuseppe, per la rassegna Walkabout, curata da Enrico Zarpellon
Nell’ultima data fissata per questa edizione estiva, giovedì 12 settembre, tornerà protagonista al termine del viaggio alla scoperta dei corpi letterari uno spettacolo dedicato a La strada, romanzo di Cormac McCarthy collocato tra i capolavori del Novecento.
Walkabout, a Villa Angaran San Giuseppe (foto Giulia Gasparin)
L’incontro, ospitato nel giardino della Villa, ha avuto come sempre nel ruolo di autore e narratore Zarpellon, alle letture Filippo Lessio. L’accompagnamento musicale è stato curato da Marco Lo Giudice.
“Metacorpi” era il titolo di questo walkabout, format che incrocia spettacolo teatrale e lezione, concerto e reading.
L’inizio, visto il desiderio di esplorare ciò che va oltre il corpo nell’umano, e che non sia solo pensiero, è stato affidato ad alcuni versi prodotti in tempo record da ChatGPT, quindi da un’intelligenza di tipo generativo, non solo artificiale. Tornati subito a prodotti della creatività umana e a ben altre paternità, il primo vocabolo osservato con attenzione è stato “transumanare” (neologismo utilizzato da Dante) e poi il tema centrale della narrazione è stato collocato nella metamorfosi.
Molte sono le letture d’autore che ne hanno parlato e ne parlano in modo eccelso, in libri immortali. Tra queste, sono stati scelti e letti brani di Ovidio, di Kafka, alcuni passi di Pinocchio e dell’Orlando di Virginia Woolf (biografia ispirata a Vita Sackville-West) e fra gli altri un brano tratto da Klara e il Sole, romanzo recente del premio Nobel Kazuo Ishiguro.
Come avviene di continuo, la grande letteratura è suscitatrice di linguaggio, quindi all’interno del racconto di Zarpellon sono andate in scena oltre alle parole fedeli degli scrittori (fedeli in traduzione) anche alcune digressioni e ragionamenti che esse hanno suscitano negli autori dello spettacolo, e di riflesso negli spettatori: ci si è soffermati a indovinare il colore degli occhi di Kafka e a ricordare il finale del suo celebre racconto con protagonista Gregor Samsa; poi a guardare in uno specchio il concetto di doppio; a incontrare il potere che “accade” tra i corpi umani e che va oltre la fisicità; a immaginare la sofferenza di corpi fragili, che non si riconoscono in un’identità che non corrisponde al loro sentire; ci si è avvicinati a mondi cibernetici popolati da robot e simulacri e si è sorriso, ascoltate le parole di Ermanno Cavazzoni; con Ishiguro e i suoi personaggi, ci si è domandati, nel finale: «Tu credi al cuore umano?».
Molto importante, all’interno della formula degli incontri, il ruolo della musica, la colonna sonora destinata ad accompagnare, ma anche a sottolineare attraverso il linguaggio che le è proprio, la forza delle parole.
A proposito di metacorpi ma anche di siderali distanze come le seppe cantare Peter Gabriel tra corpi quotidiani e veri, struggente l’ascolto di My body is a cage.
Lo spettacolo La fine?, che concluderà la rassegna estiva a settembre, è stato presentato con successo nel 2022 e sarà riproposto a settembre alle ore 21 nel parco della Villa.
Per informazioni: http://villangaransangiuseppe.it/eventi.