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CALCIO
Caduta libera
Seconda sconfitta consecutiva. Per i giallorossi serve la sterzata
L'unica nota lieta di giornata è il rientro di Luca Forte (foto Alberto Casini)
Eppure la formazione messa in campo da mister Zattarin è sulla carta una squadra di tutto rispetto. Difesa e portiere sono gli stessi che sono assunti agli onori della cronaca per prestazioni e solidità, tra cui l'under Zanata. Sulle fasce giocano Mioni e Ongaro i quali non hanno bisogno di presentazioni. Centralmente Sagrillo, già titolare inamovibile nella passata stagione da under, e Bragagnolo. Davanti il terzo e ultimo under Cecchin con Sbrissa in appoggio nientepopodimeno che a Raicevic.
Orbene per scegliere la terapia migliore bisogna innanzitutto individuare il problema ed intervenire senza indugio perché il tempo inizia a stringere e le partite sono davvero troppo brutte. La posizione dell'allenatore in questo senso non può che essere più traballante che mai. Infatti oltre che pensare a rinforzare la rosa con un paio di innesti mirati, non serve di più, bisogna riuscire a trasmettere fiducia, autostima, coraggio e qualche principio di gioco che permetta alla squadra di servire i giocatori offensivi. Tutte prerogative di un allenatore.
Il racconto di una partita ormai tipicamente brutta e noiosa si può sintetizzare con tre episodi. Il Bassano si presenta per due volte davanti al portiere e fallisce entrambe le circostanze con Sbrissa e Colombi. Il Carlino si presenta a tu per tu con Costa, dopo che Marchiori perde una palla inguardabile all'altezza del dischetto del rigore, e mette la sfera nel sacco. Probabilmente se si rigiocasse per dieci volte la stessa partita terminerebbe con un pallido 0 a 0 in almeno nove circostanze, pur ammettendo che il Carlino fa qualcosa di più. Invece i tre punti della sfida salvezza prendono inesorabilmente la direzione del Friuli inguaiando un Bassano che a livello psicologico dà l'idea di essere alla frutta.