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ATTUALITÀ

Il tubo di Rubik

A San Michele è ancora ignota l’origine delle acque nelle quali risultano presenti i Pfas. Il Comune affida l’incarico di approfondimenti idrogeologici e idrochimici nel tubo di via Morelli a una ditta di Vicenza per quasi 40mila euro

Pubblicato il 30 giu 2025 · Visto 9.432 volte

Redazione · Redazione Bassanonet.it

Dunque, dove eravamo rimasti?
Ah, sì: allo scorso mese di febbraio, quando dal famoso tubo di scarico di via Morelli a San Michele, punto di fuoriuscita e di monitoraggio delle sostanze Pfas rilevate in zona nelle acque di superficie, è comparso un liquido ambrato tipo tonalità della birra, con tanto di “schiuma” bianca a completare il tutto, di origine ancora misteriosa.

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Acqua color birra che fuoriesce da un tubo: sarebbe la pubblicità perfetta per la Birra Tuborg.
Al di là di questo episodio che ha nuovamente acceso i riflettori sul punto critico di via Morelli e nonostante le rassicurazioni pronunciate lo scorso ottobre dal sindaco Finco in commissione consiliare Ambiente sulla situazione “sotto controllo” riguardo ai Pfas a San Michele, alla luce dei dati rilevati dal Tavolo Tecnico Permanente appositamente costituito, rimane tuttavia ancora ignota l’origine del problema della presenza dei perfluoroalchilici.
Una nota ufficiale di Arpav, che è uno degli enti che compongono il Tavolo Tecnico, richiama infatti “la necessità di approfondire l’origine delle acque nelle quali risultano presenti i Pfas al fine di escludere possibili rischi di contaminazione a carico della falda acquifera a tutela della salute pubblica”.
È quanto scrive una determinazione dirigenziale del Comune di Bassano del Grappa, Area Urbanistica e Ambiente, con la quale viene disposto l’affidamento del “servizio per approfondimenti idrogeologici ed idrochimici dell’area sita in via Morelli a Bassano del Grappa”.
Con l’esecuzione del contratto si intende provvedere alla “caratterizzazione idrogeochimica delle acque uscenti dal tubo posto 300 m a valle dalla Discarica Pascolara”.
Lo scopo è quello di individuare la più probabile “area di alimentazione” dei deflussi idrici collettati alla tubazione in questione, sia superficiali che sotterranei.
La scelta del contraente per lo svolgimento del servizio è avvenuta con la modalità dell’affidamento diretto e con il criterio del minor prezzo.
Il contratto per gli approfondimenti del caso nell’area sita in via Morelli è stato quindi affidato alla ditta specializzata Sinergeo Srl di Vicenza che ha offerto il prezzo, ritenuto congruo dall’amministrazione, di 31.445,00 euro oltre Iva al 22%, per complessivi 38.362,90 euro: somma che verrà imputata al bilancio comunale 2025.
Si tratta insomma di una costosa scommessa per cercare di rintracciare la fonte dell’inquinamento, per quello che rappresenta un bel grattacapo da risolvere.
Da questo punto di vista, quello di via Morelli a San Michele è una specie di tubo di Rubik.