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TEATRO

Paolini narra la nostra storia da qui agli Antenati

Sabato 7 marzo, terzo appuntamento per la rassegna teatrale del Politeama, a Marostica

Pubblicato il 4 mar 2026 · Visto 8.997 volte

Laura Vicenzi · Giornalista

La rassegna serale del Teatro Politeama, ideata dalla co-progettazione tra La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale e la Città di Marostica, sta portando in scena appuntamenti che intrecciano teatro d’autore, danza, narrazione e musica.
Dopo il debutto a gennaio di Alessandro Bergonzoni con Arrivano i dunque (Avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca) e poi Tango Fuego, della Compagnia Naturalis Labor, la stagione proseguirà la sera di sabato 7 marzo con Marco Paolini e Antenati. The grave party, una riflessione epica e contemporanea sulla storia dell’umanità.

Marco Paolini, al Politeama sabato 7 marzo (foto Gianluca Moretto)


Nello spettacolo, una produzione di Michela Signori e Jolefilm, l’evoluzione della specie umana è posta al centro, e il monologo intreccia scienza, memoria, narrazione e ironia. Legato al progetto “La Fabbrica del Mondo”, lo spettacolo di Paolini, attore, autore e regista, tra le voci autorevoli del teatro civile, ripercorre l’evoluzione attraverso un incontro immaginario con i nonni dei nonni: 8.000 generazioni collegano i tempi odierni ai progenitori comuni, il piccolo nucleo africano da cui discendono tutti gli esseri umani.
Nella finzione teatrale si ricostruiscono i fili dei legami passati come in una stravagante riunione di famiglia: tutti i nonni della storia sono chiamati a dar consiglio sul futuro di una specie oggi a rischio, segnata da mutamenti climatici di origine antropica.
L’evoluzione e l’ecologia sono affrontati in chiave anche comica: sono tanti, i problemi e gli ostacoli evolutivi attraversati nei 200.000 anni di Storia umana. “Siamo stati prede e siamo diventati predatori. Abbiamo inventato oggetti, parole, racconti. Dentro il genoma di ogni individuo ci sono tracce di chi lo ha preceduto. Dagli atomi e dai batteri, attraverso le migrazioni dei progenitori si arriva ad oggi, all’epoca digitale, tra internet e una catasta di meraviglie utili e inutili”.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21. Per informazioni: ufficio Teatro Politeama, tel. 0424 151000; http://info@politeamamarostica.it.