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Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto

L'appello del Presidente di Ance Veneto: «Scenario drammatico, a rischio la sopravvivenza delle aziende e i cantieri del PNRR»

Pubblicato il 7 apr 2026 · Visto 5.423 volte

Redazione · Redazione Bassanonet.it

L’impennata dei costi delle materie prime e la pressione inflazionistica stanno spingendo il settore delle costruzioni verso uno scenario drammatico.
È l’allarme lanciato dal Presidente di Ance Veneto, Alessandro Gerotto, che fotografa una crisi multifattoriale capace di compromettere la crescita economica e la tenuta occupazionale della regione.

Alessandro Gerotto, Presidente dei costruttori veneti.

«L’instabilità internazionale e la dinamica dei prezzi ci pongono di fronte a criticità straordinarie e imprevedibili» – spiega Gerotto. «In questo contesto emergenziale, l’unico strumento idoneo a garantire la continuità dei lavori è la rinegoziazione contrattuale, principio cardine del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs. 36/2023, art. 9). La norma riconosce il diritto a ristabilire l’equilibrio economico del rapporto secondo buona fede: un atto dovuto per non far ricadere l'intero peso della crisi sulle spalle delle imprese».
Le aziende edili venete segnalano rincari pesantissimi che colpiscono l’intera filiera: dal bitume all’acciaio, fino ai costi logistici.
In alcuni casi, i prezzi sono lievitati di oltre il 50% rispetto a dicembre 2025. Tensioni geopolitiche che rischiano di frenare proprio la fase cruciale della messa a terra dei progetti del PNRR, dove il Veneto è impegnato in uno sforzo straordinario per il rispetto dei tempi.
«Il sistema produttivo necessita di risposte pronte e flessibili, anche a livello europeo» – prosegue il Presidente dei costruttori veneti.
«Mentre i dati sull'occupazione davano segni di speranza, l'incertezza sui tassi d'interesse della BCE e l’aumento dei costi operativi rischiano di innescare una brusca inversione di tendenza».
Al quadro economico si aggiungono gli oneri legati al rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scattato il 1° marzo, e gli adeguamenti per le trasferte.
«Siamo di fronte a una tempesta perfetta» – aggiunge Gerotto. «Penso ai colleghi veneziani o agli imprenditori delle aree montane, già penalizzati da condizioni logistiche complesse. Senza un intervento coordinato, il rischio reale è il fermo dei cantieri o, peggio, la chiusura delle attività».

Ance Veneto sta monitorando costantemente l’andamento finanziario in ogni provincia, rilevando un aumento dei rischi di default.
«Invitiamo le stazioni appaltanti e le amministrazioni locali a considerare la straordinarietà del momento» – conclude Gerotto.
«La sfida è gravosa per le imprese e per le famiglie. Serve una visione a lungo termine e una reale collaborazione istituzionale per evitare che la crisi si trasformi in una ferita sociale per il nostro territorio».