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MUSICA
Note di Primavera
Domenica 12 aprile, al Duomo e poi al Teatro Remondini, un doppio appuntamento con la musica classica
Il primo è fissato alle ore 17 nel Duomo di Santa Maria in Colle, dove l’organista Silvia Manfrè proporrà un programma dedicato al repertorio barocco e preclassico, costruito attorno ad alcuni dei nomi più significativi della letteratura organistica europea.
il Quintetto Métronome, in concerto al Teatro Remondini
Il percorso musicale prenderà avvio dal Settecento veneto, con Ferdinando Bertoni e Giovanni Battista Pescetti, figure centrali nella tradizione musicale della Serenissima, le cui composizioni riflettono l’atmosfera culturale veneziana del tempo, dove la musica liturgica e teatrale si influenzavano reciprocamente. Il programma si aprirà poi al respiro internazionale, con Georg Friedrich Händel e Franz Joseph Haydn, per proporre un ascolto che vira tra il linguaggio grandioso e teatrale e il classicismo viennese.
Il concerto si concluderà con musiche scelte di Johann Nepomuk Hummel, allievo di Mozart, e Carl Philipp Emanuel Bach, figlio del celebre Johann Sebastian.
Silvia Manfrè, veronese, diplomata in organo e laureata in Musicologia, ha sviluppato nel corso della sua formazione un forte interesse per la prassi esecutiva storica, ambito che continua a caratterizzare la sua attività concertistica. Dopo l’esperienza come organista della Cappella musicale del Duomo di Padova, svolge attualmente il suo incarico presso la chiesa di Sankt Thekla a Vienna, mantenendo parallelamente collaborazioni con compositori contemporanei e interpreti di rilievo internazionale.
Si proseguirà alle ore 18 al Teatro Remondini, con il programma annunciato dei “Concerti di Primavera”, rassegna promossa dal Comune in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria in Colle organizzata dagli Amici della Musica “Giorgio Vianello”.
Protagonista sarà il Quintetto Métronome, diretto dal Maestro Giuseppe Falco, che presenterà “Helga e René, nei giardini delle note”, un progetto che intreccia musica, narrazione, illustrazione dal vivo e movimento scenico.
Accanto al quintetto di fiati, le voci narranti di Elisabetta Garilli e Catia Carlon, saranno le illustrazioni di Serena Abagnati e la danza-mimo di Giulia Carli, tutto a dare forma a un racconto ambientato nella Francia dell’Ottocento, dove la musica diventa chiave per leggere la realtà e scoprire la poesia nascosta nei suoni della natura.
Le musiche di Claude Debussy, Paul Taffanel e Jacques Ibert accompagneranno questo viaggio immaginario. Il risultato è un racconto musicale in cui la dimensione narrativa e quella sonora si fondono in un’esperienza adatta a pubblici diversi.
Il Quintetto Metronome è nato nel 2020 all’interno della classe di Musica d’insieme per strumenti a fiato del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, il suo repertorio spazia dal classico alla musica contemporanea.
L’ingresso al pomeriggio musicale al Duomo è a ingresso libero; per il concerto al Teatro Remondini i biglietti sono disponibili online sul sito dell’associazione Amici della Musica: https://www.amicimusicabassano.it.