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IMPRESE
Jacopo Poli, il custode della tradizione premiato Maestro del Made in Italy
Innovazione e rispetto della tradizione: così Poli Distillerie si conferma eccellenza dell’Agroalimentare italiano
Il riconoscimento, giunto alla sua ultima edizione, celebra imprenditori capaci di coniugare tradizione, innovazione e passione, rappresentando così l’eccellenza italiana nel mondo.
Jacopo Poli con il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
La cerimonia si è svolta ieri nel Salone delle Colonne, a Roma, ed è stata promossa dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, con il sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
«Ricevere questo premio è un onore e una grande responsabilità», ha dichiarato Poli. «È un riconoscimento che dedico alla mia famiglia e a tutte le persone che, dal 1898 a oggi, lavorano con passione e cuore. Attraverso il Poli Museo della Grappa e le visite in distilleria, da oltre trent’anni apriamo le porte alle nuove generazioni per raccontare una storia fatta di territorio e tradizione. Questo premio ci incoraggia a continuare su questa strada.»
L’Italia consolida così il suo modello produttivo di successo, che nel solo settore export supera i 600 miliardi di euro.
Un risultato costruito da imprese familiari e artigianali, che con dedizione mantengono viva un’identità radicata nel territorio, ma sempre proiettata al futuro.
La presenza congiunta dei Ministeri dell’Impresa e dell’Istruzione riflette una consapevolezza: l’alleanza tra formazione e sistema produttivo è fondamentale per lo sviluppo del Paese.
Scuola e impresa non sono universi separati, ma due facce di un unico percorso.
«Il Premio Maestro del Made in Italy non premia solo il successo imprenditoriale ma soprattutto la capacità di generare futuro», ha sottolineato Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione. «Questi imprenditori custodiscono e tramandano saperi unici, contribuendo a rafforzare l’identità italiana nel mondo con responsabilità, creatività e una visione globale.»