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POLITICA

Futuro Nazionale cresce nella Pedemontana: nati cinque nuovi comitati locali

Da Nove a Lusiana-Conco il movimento di Roberto Vannacci accelera sul territorio. I promotori rivendicano crescita e puntano all’elettorato deluso

Pubblicato il 17 lug 2026 · Visto 20.332 volte

Redazione · Redazione Bassanonet.it

Cinque nuovi comitati locali e un messaggio politico diretto agli avversari: Futuro Nazionale accelera nella Pedemontana bassanese e punta a consolidare la propria presenza in un’area tradizionalmente contesa dal centrodestra.
Il movimento fondato da Roberto Vannacci ha ufficializzato l’apertura dei nuovi circoli a Nove, Marostica, Romano d’Ezzelino, Cassola e Lusiana-Conco, rivendicando una fase di crescita organizzativa e di consenso.

Gli interventi di Stefano Valdegamberi, Consigliere Regionale e Responsabile degli Enti Locali di Futuro Nazionale per il Triveneto; Isabella Dotto, Magistrato onorario; Giampaolo Lorenzato, Consigliere comunale a Romano D’Ezzelino.

Durante la conferenza stampa odierna, Stefano Valdegamberi, consigliere regionale e responsabile degli Enti locali per il Triveneto, ha parlato di un’espansione sostenuta anche dai recenti sondaggi, indicando nel radicamento territoriale la leva strategica per il consolidamento politico.
A guidare l’operazione sul territorio è Isabella Dotto, che ha coordinato la nascita dei nuovi comitati, descrivendo un clima di partecipazione e una crescente attenzione verso i temi identitari e sociali proposti dal movimento.
Sul fronte locale, Giampaolo Lorenzato sottolinea un elemento politico chiave: l’interesse di una fascia di elettorato che si era progressivamente allontanata dal voto. Un bacino che Futuro Nazionale mira esplicitamente a intercettare, in una fase in cui — secondo i promotori — gli altri partiti faticano a mobilitare consenso.
Il posizionamento resta nell’area del centrodestra, ma con l’ambizione di ritagliarsi uno spazio autonomo, facendo leva su una presenza capillare nei comuni e su un contatto diretto con il territorio.
Con l’apertura dei cinque nuovi comitati, il movimento alza dunque il livello dello scontro politico locale e si prepara a competere per visibilità e consenso anche nei contesti amministrativi della Pedemontana.