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CALCIO
“I giocatori di qualità determineranno il modulo”
Giorgio Roselli: “Dobbiamo rifare l’intero fronte d’attacco ma questo può tradursi in nuove opportunità. De Simone regista? Non credo”.
Domenico De Simone, 34 anni, reduce da un'annata sfortunata in giallorosso
Con la perdita contemporanea di Berrettoni, Lorenzini e Zubin, alla quale va aggiunta quella di Rondon, la formazione di Bassano del Grappa ha la necessità di ricostruire letteralmente l’intero fronte offensivo. Roselli ha ben chiare le carte in tavola ed è convinto che tale situazione possa aprire nuovi orizzonti e nuove possibilità alla squadra che sta progettando insieme a Stefano Braghin: -“Ho sempre sostenuto che la forza delle mie squadre deve essere quella di avere una grande adattabilità, di essere camaleontiche, di saper adattarsi alle diversi fasi anche all’interno della stessa gara. Il ragionamento che ci guida è molto semplice: a seconda delle opportunità che offre il mercato la priorità è riuscire ad arrivare a giocatori importanti di grande qualità. Fermo restando che la difesa sarà a quattro, dalla cintola in su siamo aperti a tutte le soluzioni. Mi sento di escludere solo il 4-3-3 con due ali ed un centravanti”. Entra nello specifico il timoniere giallorosso: -“Se per esempio riusciamo a mettere le mani su un trequartista di indiscusso valore schiererò un centrocampo a rombo, altrimenti possiamo giocare con il 4-4-2 con due punte forti fisicamente o ancora un tridente con tre attaccanti con caratteristiche diverse, come quest’anno con Berrettoni, Lorenzini e Fabiano, giocando così con l’albero di Natale. In pratica sono i grandi giocatori a determinare il modulo, non viceversa”.
Il centrocampo merita un discorso a parte. La scorsa campagna acquisti ha portato a calcare il terreno del “Mercante” un certo Domenico De Simone, vero crack del mercato estivo 2008. Il centrocampista campano ha, però, deluso le attese finendo spesso in tribuna da quando Roselli è subentrato a Glerean nel gennaio scorso: -“De Simone è reduce da un annata sfortunata per mille motivi – continua Roselli –. A questo va aggiunto che sia Mazzoleni che Staiti erano imprescindibili per questa squadra e Favret era comunque in palla, quindi per Domenico era difficile poter trovare spazio. Ciò nonostante ha dimostrato di essere un ragazzo d’oro e un grande professionista”. Con l’addio di Mazzoleni il Bassano si trova privo di un giocatore in grado di dettare i tempi della squadra, De Simone potrebbe colmare quel vuoto: -“Credo proprio di no, Domenico è un ottimo giocatore, il suo è un curriculum di tutto rispetto e che parla da solo, però non ha assolutamente le caratteristiche del regista. Al momento attuale lo vedo come un centrocampista di grande spessore come centrale in un centrocampo a quattro ma che necessita, per rendere secondo potenzialità, di far coppia con un altro elemento con caratteristiche molto simili alle sue. Un genere di centrocampista che non sia nè un regista puro ma neppure un incontrista. Una coppia come Emerson - Vieira della Juve di Capello, per intenderci. Se riusciamo a reperirlo sul mercato potremmo pensare di puntare su questa soluzione altrimenti bisognerà trovare una via diversa. L’alternativa? Un regista classico di grande qualità e visione di gioco con al fianco due mezzali di cui una ce l’abbiamo già in casa ed è Staiti sul quale punto molto”.