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CALCIO
Beghetto torna al “Mercante”
Parola all’ex capitano, pronto al debutto davanti al suo pubblico. “Ora conta la reazione morale da parte del gruppo. Il pubblico deve starci vicino nel bene e nel male”. Pellizzer titolare.
Nicolò Panarotto, difensore centrale della Berretti lanciato a Ferrara da Max Beghetto
Dei punti di forza della scelta di Massimo Beghetto per sostituire Roselli abbiamo già ampiamente trattato. Un punto a sfavore sarà, inevitabilmente, la scarsa conoscenza degli avversari che di domenica in domenica si andranno ad affrontare. Curioso il raffronto con le filosofie dei suoi predecessori: mentre per Ezio Glerean la formazione rivale contava relativamente (poco) perché era la sua squadra a dover imporre il gioco, per Giorgio Roselli era fondamentale studiare gli avversari con grandissima cura fin nei dettagli. “Da questo punto di vista mi trovo un po’ in difficoltà perché tutte le numerose partite che ho visionato negli ultimi tre anni riguardavano il settore giovanile – conferma Beghetto –. Per colmare questo deficit sto guardano un gran numero di registrazioni riguardanti la squadra che di volta in volta andremmo ad affrontare. Ora mi prenderò tutto il tempo a disposizione, ossia fino a domenica mattina, per cogliere nei particolari le caratteristiche dei ragazzi che ho a disposizione e per far capire loro chi sono e come giocano i nostri sfidanti”. Ultima battuta su Nicolò Panarotto, classe ’91, vicentino di Arzignano, lanciato nella mischia da titolare contro la Spal: “Nicolò per me è un grande punto di rifermento nella Berretti quindi mi sono sentito di metterlo in campo da subito con relativa tranquillità, sapevo cosa poteva darmi e lui ha fatto il suo dovere”. La promozione di Beghetto in prima squadra potrebbe anche significare maggior attenzione nei confronti dei giovani, prodotti del vivaio giallorosso, da lui allenati nelle scorse stagioni: -“In realtà devo ancora sentirli, però immagino che ragazzi come Bizzotto o Parise si sarebbero giocati volentieri le loro carte qui a Bassano se avessero avuto il sottoscritto come allenatore. Però è stata una cosa inaspettata per tutti, l’importante è che sfruttino quest’annata per fare esperienza”. Anche Gianluca Caciotti ha preso positivamente l’arrivo del nuovo/vecchio mister, però, la sua analisi è onesta e oggettiva: “E’ ovvio che mi fa piacere ritrovare mister Beghetto perché c’è stima reciproca e ci conosciamo da tempo ma, realisticamente, noi siamo in tanti e “condannati” a vincere. In queste condizioni è più difficile per un allenatore puntare tanto sui giovani”.
La formazione. Il modulo di base sarà il 4-4-2, e su questo non ci sono dubbi. Qualche incertezza Beghetto la lascia sugli interpreti a cui assegnerà un posto da titolare: -“Stiamo valutando monitorando continuamente la condizione dei ragazzi perché veniamo da una partita di coppa nella quale abbiamo speso molto sia fisicamente (ricordiamo che si sono giocati anche i supplementari ndr) che mentalmente. Per questo saranno fondamentali non solo i giorni di recupero ma anche le ore, per vedere se tutti hanno smaltito le scorie o c’è ancora qualche problemino. Per questo deciderò solo all’ultimo”. Le rinunce forzate a Zanetti, Anaclerio e Chiopris Gori diminuiranno le possibilità di scelta. Di certo Beccia torna ad essere considerato, in linea di principio, come terzino perciò entrambi gli esterni di centrocampo avranno caratteristiche offensive. La nuova creatura cercherà, tendenzialmente, maggiormente il cross tant’è vero che Fabiano agirà a sinistra, invece che a destra. Per ulteriori informazioni si rimanda allo schema a destra.