Versione pronta per la stampa o per salvare in PDF dal browser.

Torna all'articolo

Notizie · notizie.bassanonet.it

CALCIO

“Stiamo lavorando ad un Bassano più coraggioso”

Beghetto: “Abbiamo intrapreso la strada giusta”. Soddisfatto anche Braghin: “Niente voli con la fantasia ma ho visto una squadra in evidente crescita”.

Pubblicato il 19 ott 2009 · Visto 1.623 volte

Marco Polo · Giornalista

L’ottima tappa di Gradisca. Così potrebbe essere consegnata agli annali la sfida contro l’Itala San Marco. Massimo Beghetto alla vigilia di questo importante match si era sbilanciato affermando “sono pronto a scommettere sui miei ragazzi, la prestazione sono convito ci sarà, il risultato non posso saperlo perché è la conseguenza di mille componenti”. È andata proprio così. Certo qualcuno si era fatto la bocca alla vittoria ma alla fine la priorità, nel momento attuale “era ritrovar se stessi”. Per questo il tecnico al termine dell’incontro sorride mal celando la velata soddisfazione: -“Stiamo crescendo passo dopo passo – spiega Beghetto – contro l’Itala abbiamo dimostrato di saper stare in partita fino alla fine, di creare gioco ma anche di soffrire e stringere i denti. Un po’ di rammarico per non aver strappato i tre punti esiste ma reputo che da oggi si possa ripartire con maggior consapevolezza e convinzione nei nostri mezzi”. Gli aspetti positivi riguardano anche alcuni singoli. La Grotteria è stato autore della prima performance veramente convincente della sua stagione. E l’importanza che può avere il “Gaucho” nell’economia del gioco del Soccer Team è abbastanza evidente: -“Christian è un giocatore importante per la categoria e per il Bassano che ha la fortuna di averlo. Evidentemente per potersi esprimere al meglio ha bisogno di essere supportato da una buona condizione fisica e noi stiamo cercando di fargli raggiungere continuità di rendimento e tenuta per tutti i novanta minuti. Comunque, al di là dei singoli, ho visto l’atteggiamento giusto da parte di tutti”. Le maggiori difficoltà i giallorossi le hanno patite nella ripresa dove c’è stato un vistoso calo. Zubin e Neto Pereira ne hanno subito approfittato da par loro, seppur senza creare grosse apprensioni a Grillo: -“I loro attaccanti sono senza dubbio una delle migliori coppie di questo girone. Il Bassano ha cercato di fare la partita e per far questo è necessario che i centrocampisti supportino con costanza il reparto offensivo. È una scelta che dovevamo fare: o dedicarci con maggior dedizione alla fase difensiva oppure essere più spregiudicati coscienti del fatto che, in questo modo, si potevano correre maggiori rischi. Io ho preferito optare, fin dal giorno del mio insediamento, di lavorare per creare una squadra più coraggiosa. Se guardiamo bene nel secondo tempo Vecchio e Favret sono andati tre volte alla conclusione. Il numero di occasioni create, anche in rapporto a quelle subite, mi fa ben sperare di aver intrapreso la strada giusta”.

Il nuovo tecnico, Beghetto, sta lavorando molto sulla mentalità della sua squadra (foto Andrea Martinello)

La stessa visione è condivisa dal direttore generale Stefano Braghin: -“Oggi posso solo recriminare sul gol del pareggio dei nostri avversari dove un tiro sbagliato è diventato un assit. Per il resto ho visto una squadra in netto progresso che ha gestito bene le diverse fasi dell’incontro ed ha sviluppato quanto provato in settimana. Mi è piaciuta la determinazione nel cercare di non buttare mai via la palla provando sempre a giocarla”. Domenica scorsa è arrivata una vittoria. Contro la formazione isontina, nettamente più forte della Giacomense, un pari in trasferta corredato dalla migliore prestazione di questo stentato avvio di stagione: -“Si, l’Itala mi ha fatto una buonissima impressione. Noi stiamo cercando di costruire qualcosa di importante, mattoncino dopo mattoncino e senza fare troppi voli con la fantasia. Già da adesso i ragazzi devono pensare alla Nocerina anche se abbiamo quest’impegno di Coppa Italia, mercoledì, che ci impedirà di lavorare con continuità in vista della sfida al “Mercante” con i campani”. Il Bassano è stato sicuramente propositivo e pericoloso. Nella seconda parte del match, però, sono venuti fuori i padroni di casa: -“E’ stata una scelta obbligata perché se avessimo pensato solo a contenerli poi avremmo perso lucidità nelle ripartenze. Siamo stati più spavaldi, come piace a me. In questo momento se ritroviamo entusiasmo e coraggio abbiamo fatto la cosa più importante. Prendiamo ad esempio l’azione del gol di Guariniello: dentro l’area avversaria, sugli sviluppi di un contropiede, c’erano cinque nostri giocatori. Abbiamo concesso qual cosina in più del solito in termini di spazi, è vero, ma non abbiamo mai perso l’equilibrio. Per raggiungere una fisionomia definitiva occorre un moltissimo tempo e lavoro ma questi sono tutti piccoli segnali che il Bassano si sta risvegliando e che ci daranno la forza per ripartire con entusiasmo e fiducia. La Grotteria ha dato una grande risposta? Quando Christian gioca così è un valore aggiunto perché ha delle qualità uniche”.