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SEX IN THE SITO
“Porto l’eros in politica”. Parola di Tinto Brass.
Il regista si candida in Veneto alle Regionali 2010. Con il motto: “Eros è libertà”.
Certo, non si può dire che non conosca “il territorio”. Tinto Brass, di origine friulana, nel Veneto è cresciuto. Giunto a Venezia in tenerissima età, si è laureato in giurisprudenza all’Università di Padova.
“Mi hanno chiesto di candidarmi come nome di prestigio – ha dichiarato alla stampa - Porterò tanti voti alla Lista Bonino- Pannella”. Sui grandi temi d’attualità non ha esitazioni. A proposito di processi brevi, precisa: “Non mi interessa, non ho processi in corso”. Ed è contrario al body scanner “a meno che non sia io uno dei degli addetti ai controlli”. Di sicuro, ironizzano le malelingue, l’eclettico regista non temerà un’eventuale “trombata” elettorale. Semmai, precisano le stesse, sono molti gli elettori che si sentono presi per “il lato b”. Di cui, peraltro, il maestro è un gran estimatore. Celebre il suo “Elogio del culo”, ironico libello da lui scritto (venduto come il pane), tutto incentrato sul fondoschiena femminile.
Nel frattempo Brass ha annunciato che presto girerà il primo film erotico in 3D della storia del cinema. Titolo: “Chi ha ucciso Caligola?”. Da molti già finemente ribattezzato “Chiavatar”. Mentre a febbraio il controverso regista sarà ospite nella Città degli Scacchi, come Presidente di Giuria dell’edizione 2010 di “Umoristi a Marostica” - rassegna dedicata al mondo dei disegni umoristici e dei “cartoon”- quest’anno dedicata ai temi dei “Vizi”.
Cosa c’entra tutto questo con la politica? Il dibattito rimane aperto. Tra favorevoli, contrari, increduli e basiti...