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Notizie · notizie.bassanonet.it

LA LOCOMOTIVA DELLA LIBERTÀ

Dalle strade al mare aperto. Muoversi...

Riceviamo il nuovo diario del viaggio incredibile di Nicola Zolin e dei suoi amici.

Pubblicato il 30 apr 2010 · Visto 2.176 volte

Redazione · Redazione Bassanonet.it

Dalle strade al mare aperto. Muoversi da un'isola all'altra non é poi cosí semplice come attendere un passaggio col dito rivolto verso la strada. Arrivati alle isole Canarie il movimento delle Locomotive della Libertá subisce all'ímprovviso un brusco rallentamento. All'arrivo a Fuerteventura, qualche saggio marinaio dice al trio sorridendo quanto queste isole posseggano un'energia speciale, una forza d'attrazione che avvicina chiunque in maniera istantanea a sé stesso, allontanandolo dai pensieri piú superficiali della vita e inghiottendolo in una statica ma vitale sensazione di pace. I tre all'inizio sorridono e si dedicano alla scoperta dell'isola di Fuerteventura, seconda isola delle Canarie per dimensioni dopo Tenerife. I luoghi sono unici, le spiaggie si mescolano a colline e montagne disegnate da una serie di eruzioni vulcaniche avvenute qualche migliaio di anni fá. Ai capi dell'isola, le cittá di Corralejo e Morro Jable sono ormai da molti anni destinazione di un buon numero di turisti che fugge al lungo inverno europeo per godersi un clima che di rado si spinge sotto ai 18 gradi. Ed é soprattutto a Corralejo che il trio si imbatte in un numero consistente di giovani europei, italiani per la maggiore, che di quell'energia annunciata sono divenuti parte e che, una volta messo piede nell'isola, hanno ben pensato di rimanere. Le storie di questi giovani si assomigliano un po' l'una con l'altra e potrebbero essere riassunte pressapoco cosí: "sono venuto in vacanza, mi sono innamorato dall'isola, non ho resistito alla tentazione di lasciare la vita che facevo prima per vivere una nuova esperienza qui..." Ed é cosí che questa magica energia ha fatto in modo che l'isola si popoli anno dopo anno da un numero sempre maggiore di persone che, vengono stregati dall'isola e decidono di gettare l'ancora e rimanere. Tra queste, tre di loro entrano in maniera decisiva nell'avventura dei tre giovani: Willy, Valentina e Veronica, tre italiani che in momenti diversi, dopo una vacanza memorabile, hanno deciso di non smuoversi piú dell'isola. I tre ora vivono assieme e gestiscono il Ctrl Café, un internet Café che accoglie con meraviglia Nicola, Raphael e Benjamin, ascoltando con curiositá le loro avventure e i motivi di questo progetto. Una connessione immediata si crea tra di loro tantoché i tre italiani decodino di ospitare la realizzazione di una mostra fotografica nel loro locale, con le migliori foto del viaggio.

Nicola, Benjamin e Raphael nel loro caratteristico saluto

E´cosí che la creativitá dei tre viaggiatori ha l'occasione di svilupparsi per la prima volta in questo viaggio, in maniera concreta. La programmazione di un'evento d'apertura per l'esposizione delle immagini, stimola i tre a mettere per iscritto in forma creativa le ragioni di questo viaggio, attuato nella forma piú ecologica possibile. La presentazione delle immagini diventa quindi un'ottima occasione per parlare al pubblico di ambiente e di dare lui dati ed informazioni concrete riguardo alle ragioni per le quali il nostro modo di vivere attuale sia direttamente connesso al cambiamento climatico e, in forma piú generale, al mantenimento di una societá che ha perso il contatto con la Natura. All'evento seguono una serie di positive sorprese per la Locomotive, in seguito infatti i principali strumenti mediatici dell'isola si mettono in contatto con loro per raccontare in maniera energetica la storia e la filosofia di questo viaggio. E' cosí che nel giro di una settimana, Benjamin, Nicola e Raphael vengono presentati alla TVE (tv nazionale spagnola), a TeleCanarias, a Radio QFM, Radio Sintonia, nel quotidiano Canaria7 e nel magazine mensile Macaronesia. L'ambiente di Fuerteventura si rivela davvero magico per i tre avventurieri e la scarsità di velieri in movimento costringe i tre a cominciare a credere che l'energia d'attrazione di questa isola, voglia davvero assorbirli al suo interno.

Nei giorni della ricerca di un veliero per Gran Canaria, una ragazza spagnola di Corralejo, Gema, invita i viaggiatori a sostare alcuni giorni gratuitamente nell'ostello da lei appena aperto, offrendo loro l'occasione di caricare le batterie dei loro pannelli solari in maniera consistente e di lavorare nella stesura di articoli, nonché nella rimodellazione della pagina web attraverso la quale comunicare con il mondo. Il tempo offre ai tre di scoprire le diverse realtá di Fuerteventura, tra le quali una spicca in maniera positiva: un progetto di pulizia delle spiaggie e di sensibilizzazione al rispetto ambientale chiamato Clean Ocean Project (cleanoceanproject.org). La connessione tra questa organizzazione e Locomotive é immediatamente forte, tantoché il fondatore di questo progetto, il belga Wim, decide di mettere in mare aperto il suo veliero e di sfruttare i venti favorevoli per accompagnarci fino a Las Palmas!

Dopo circa tre settimane a Fuerteventura siamo quindi di nuovo in mare, ancora con un fidatissimo capitano belga, stavolta fiammingo! Ritornare in mare aperto é ancora un'esperienza fantastica che ci avvicina in maniera energetica alla natura e ad una sensazione cosí intensa da sembrare irragiungibile di libertá. Dopo 22 ore di navigazione piuttosto pacifica, che non risparmia tra l'altro un pó di mal di mare, i viaggiatori si vedono davanti la cittá di Las Palmas, riconoscibile per i suoi arroganti e grigi palazzi che danno verso il mare. Il clima romantico di Corralejo é un ricordo, Las Palmas con i suoi quasi 400000 abitanti é la sesta cittá di Spagna per estensione e il traffico della cittá sballotta non poco i tre, abituatisi all'atmosfera tranquilla e rilassata dell'isola di Fuerteventua. Al loro arrivo peró il destino (impersonificato in un altro ragazzo belga) é giá pronto a prenderli per mano e ad accompagnarli all'interno di una casa occupata circa un anno fá da un gruppo di giovani artisti e musicisti, che nella vita comunitaria sembrano aver trovato il loro equilibrio e uno spazio per la loro espressione. La casa è un via vai di storie e racconti fantastica. Ancora una volta i tre della Locomotive sono accolti con eccezionale armonia e trovano un luogo stabile dove dormire e poter cucinare. I vantaggi della grande cittá si esprimono soprattutto (e tristemente a livello ambientale) nella ricerca del cibo. I supermercati di Las Palmas - e l'HiperDino su tutti, gettano nella spazzatura ogni giorno una quantitá incredibile di cibo in prossimitá di scadenza ma ancora in ottime condizioni, che puó sfamare intere famiglie oltre ai tre girovaghi. Risolto il problema cibo e tetto, i tre si dedicano alla ricerca di un veliero che muova verso l'America o verso Capo Verde, nel porto d'arresto piú famoso per ogni capitano diretto verso il continente americano. La ricerca peró é tutto fuorché facile, la stagione per attraversare l'oceano é compresa infatti tra Ottobre e Febbraio e i velieri in movimento in questo momento si possono contare con una mano. Tra questi pochi, nessuno sembra alla ricerca della compagnia dei tre avventurieri. Il trio quindi si dedica a scoprire l'isola di Gran Canaria, scoprendo le particolaritá piú tipiche canariensi, tra le quali una deliziosa polvere di mais chiamata "gofio" e un'antica tradizione utile al rapido movimento tra le montagne scoscese di Gran canaria, il salto del pastore. Attraverso un palo di circa quattro metri, da sempre gli indigeni si muovono rapidamente tra un luogo e l'altro delle montagne dell'isola e oggi questo salto rimane una delle tradizioni più caratteristiche. L'obiettivo è però attraversare l'oceano e non c'è porto come Las Palmas per trovare una barca che faccia continuare questa avventura. La ricerca continua, accompagnata da momenti speciali nella "Tomatera", nome della casa occupata che ospita i giovani in questi giorni. Marcela, Pietro, Indiana, Goghi, Tommy, Josè, Pasqual e Tena rendono ogni giorno emozionante, permettendo ai tre di condividere migliaia di momenti, discussioni e opinioni. Ognuno di loro ha una filosofia diversa e ugualmente interesante, ognuno di loro ha qualcosa da raccontare e da insegnare. Ognuno di loro è un artista, in maniera diversa, in maniera propria. Tutti insieme decidono di organizzare una serie di azioni con i cittadini di Las Palmas, per sensibilizzare la gente riguardo a temi differenti (cibo, soldi, inquinamento), presentati assieme alla presentazione di un ciclo di documentari che da oggi in poi avrá luogo ogni Sabato alla "Tomatera".
Nel cammino della Locomotive della Libertà entrano anche una coppia di giovani, fondatori di un progetto basato su valori simili a quelli di Locomotive e chiamato "Auto-liberacion". Tale progetto tende creare una rete di intercambio di conoscenze nel quale ogni persona si impegna ad insegnare qualcosa agli altri e ricevere dagli altri conoscenze differenti, il tutto basato sull'inutilizzo del denaro, per dimostrare come obiettivo che moltissime cose sono possibili senza usare i soldi. Insieme Locomotive e Autoliberacion hanno presentato qualche giorno fà le loro idee al Cafè D'espacio di Las Palmas, stimolando un dibattito di incredibile interesse con alcuni presenti. L'energia di questo evento si è trasformata in carica per i tre avventurieri, vogliosi più che mai di riprendere il viaggio verso mete sconosciute.

E come regola ormai appurata, quando l'energia positiva abita nei cuori dei tre amici, il destino si materializza solo, in maniera spledida. I tre scendono al porto, in uno qualunque dei tanti giorni di ricerca, ma stavolta accompagnati da una energia vitale a connetterli in maniera spontanea, un'energia che si era un pò persa nell'attesa e nella staticità dei giorni a Las Palmas,che aveva un pò allontanato i tre dalla quotidiana condivisione di emozioni, lasciando emergere leggeri individualismi ed incomprensioni. In questa sosta forzata i tre avventurieri si sono scontrati con loro stessi, con i loro caratteri, con i loro bisogni, come è normale quando qualcuno condivide da più di tre mesi, ogni giorno della sua vita. E proprio nel momento nel quale l'armonia torna a suonare le corde della loro amicizia e la loro voglia di continuare questa avventura insieme sorpassa ogni qual tipo di differenza, al porto arrivano due marinai italiani, in partenza prossima verso Capo Verde e probabilmente verso il Brasile successivamente. L'incontro con i due è pura magia ed intesa istantanea. Nei primi giorni della prossima settimana il viaggio continuerà, a bordo di un veliero di 13 metri italiano. Rimane ancora quindi una settimana da passare a Las Palmas per i tre viaggiatori, un'altra settimana per raccogliere le ultime energie delle isole Canarie e per condividere momenti speciali alla "Tomatera", prima di rimettersi in mare, ancora una volta con destinazione vita.