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Romano d'Ezzelino, nuova sede per la Protezione Civile
Inaugurata la struttura a servizio dell'importante realtà di volontariato. Riconoscimento ai 40 volontari che hanno operato nell'Abruzzo terremotato
Da oggi questa importante realtà di volontariato del comune ezzelino ha a disposizione un deposito di 220 mq coperti destinato ai mezzi e agli attrezzi, completo di cucina e di una tettoia di 17 metri.
Il taglio del nastro alla cerimonia inaugurale
Alla cerimonia inaugurale, a nome dell'Amministrazione comunale, sono intervenuti il sindaco Rossella Olivo, l'assessore alla Protezione Civile Remo Seraglio, l'assessore Massimo Ronchi e il consigliere comunale Luigina Torresan. La Protezione Civile è stata rappresentata dal presidente Giovanni Chemello e da tutti i volontari del gruppo ezzelino;
Presenti inoltre al taglio del nastro il responsabile degli uffici per la Protezione Civile della Provincia Salvadore Graziano e il presidente del Coordinamento Associazioni Volontarie di Protezione Civile Stefano Bicego.
È stata anche l’occasione per consegnare il riconoscimento conferito dalla Regione Veneto - una spilla e una pergamena - ai 40 volontari della Protezione Civile che hanno prestato nello scorso anno la loro opera di volontariato ai terremotati in Abruzzo.
Ogni volontario, che si è alternato durante la lunga presenza in Abruzzo della Protezione Civile ezzelina durata complessivamente 8 mesi, aveva già ricevuto dal comune di Romano una pergamena e una spilla con lo stemma comunale durante la festa “Diciottenne per un anno, adulto per la vita”.
In quella cerimonia, svoltasi il 27 febbraio scorso, erano state consegnate le copie della Costituzione ai neomaggiorenni e aveva visto la presenza della Protezione Civile quale testimonianza di esempio per i ragazzi, affinché possano portare con loro i valori della generosità e umanità che questo corpo di volontari incarna.
Per l’inaugurazione della nuova sede, dopo i discorsi ufficiali, il taglio del nastro e la benedizione di mons. Elio Alberton è stato fatto un brindisi tra i presenti e la giornata si è conclusa nel migliore dei modi: con una cena preparata nella nuova cucina dai volontari stessi.