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ATTUALITÀ

“Noi di Via Museo teniamo duro”

Parla Roberto Bonamigo, esercente nella via interessata quest'estate dai lavori di ripavimentazione

Pubblicato il 4 ago 2010 · Visto 3.842 volte

Redazione · Redazione Bassanonet.it

“Teniamo duro, certo che teniamo duro!”. Parola di Roberto Bonamigo, titolare del “Cafè Museum” (con una “effe”) di Via Museo a Bassano.
La via, quest'estate, è ostruita dai cantieri per i lavori di ripavimentazione in porfido deliberati dall'Amministrazione comunale.

Roberto Bonamigo. Ottimista nonostante i disagi

Un'estate - inevitabilmente - di autentica passione per i residenti e commercianti di una delle principali strade di accesso alle piazze del centro storico. Il passaggio della gente è garantito da alcuni corridoi pedonali a fianco dei cantieri, ma se oltre ai pedoni transita anche qualche bicicletta rimane ben poco lo spazio a disposizione.
Agli esercenti di Via Museo non resta che armarsi di pazienza e industriarsi per non perdere i clienti di passaggio: Bonamigo, ad esempio, ha fissato un cartello a ridosso del suo locale con su scritto: “Cafè aperto”.
Benché i disagi siano evidenti, l'intraprendente esercente bassanese non se la sente tuttavia di dare addosso al Comune e auspica anzi che i lavori in corso portino alla soluzione definitiva della situazione di Via Museo.
“Speriamo che sia la volta buona - ci dice -. Dopo una “pausa tecnica” dovuta alla sospensione del trasloco della Biblioteca, che speriamo sia aperta entro la fine dell'anno, qui sono ripartiti alla grande. Questo stralcio dei lavori è iniziato da tre settimane. Devo dire che c'è un'ottima direzione dei lavori e la presenza dell'Ufficio Tecnico, con il geometra Tosin, è costante. Da parte delle squadre delle ditte che lavorano c'è inoltre un'ottima collaborazione coi residenti e commercianti.”
“Speriamo che l'impegno dell'Amministrazione comunale - conclude Bonamigo - non venga vanificato dalla riapertura al traffico della via, con il passaggio di mezzi pesanti, per poi ritrovarci sotto le feste a dover riparare di nuovo il manto stradale.”