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MOSTRE
“Politicanti, avete rotto le palle!!!”
Palle che esplodono per colpa dei politici. “Pensiero Popolare”, il nuovo dipinto di Luigi Pellanda esposto a Marostica, lancia la sua provocazione
La conferma? E' il nuovo dipinto di Luigi Pellanda, l'artista di Marostica che attraverso composizioni di travolgente iper-realismo, con una minuziosità del dettaglio di rara perfezione, trasforma gli oggetti comuni in moderni e evocativi simboli dell'esistenza contemporanea.
Luigi Pellanda: "Pensiero Popolare". Olio su tela (particolare)
Il titolo del dipinto è apparentemente innocuo: “Pensiero Popolare”. Ma è il sottotitolo che richiama, senza mezzi termini, il messaggio dell'autore: “Politicanti, avete rotto le palle!!!”.
Un raffinato olio su tela (cm. 140 x 60) che raffigura due palle da tennis letteralmente esplose e abbandonate sulla superficie oscura che ne accentua, per intensità e contrasto, il prorompente stato di disgregazione.
“Solitamente - spiega Pellanda nella presentazione dell'opera - non coinvolgo la politica nella mia pittura, ma questa volta i nostri politicanti sono riusciti a tirar fuori il peggio o il meglio di me, Non ho potuto far a meno di sottolineare questo “esaltante” periodo politico dedicando loro un mese della mia vita con un dipinto, dando voce con qualche migliaia di pennellate ad un pensiero popolare: “POLITICANTI, AVETE ROTTO PALLE!!!”
C'è un po' tutto, tra i frammenti disfatti delle palle distrutte, e i contenuti metteteceli voi. La casa di Montecarlo, la sfiducia e la fiducia al Governo, i deputati “comprati”, le escort di Palazzo, il Terzo Polo, Bossi apre all'Udc, Fini si dimette anzi no non si dimette, elezioni sì o no, elezioni forse, elezioni quando: ognuno la veda a modo suo. Cambiando l'ordine dei fattori, il prodotto non cambia: e la rottura delle palle che emerge violenta nel chiaroscuro del dipinto è un'efficace e dirompente istantanea delle sensazioni condivise da innumerevoli persone, in un'Italia che continua a navigare a vista verso lidi, economici e sociali, ancora sconosciuti.
“Pensiero Popolare” è esposto in questi giorni al Caffè Centrale in Piazza Castello a Marostica, dove domenica 19 dicembre è stato illustrato al pubblico con la presentazione critica del dott. Mario Guderzo.
Luigi Pellanda non è nuovo a provocazioni di forte contenuto culturale e visivo. Ma “Pensiero Popolare” va ben oltre l'impatto momentaneo di una pubblica denuncia, scolpita nella coscienza comune a infiniti colpi di pennello.
E' una natura morta che lancia un grido - vivo e vegeto - di civile ribellione: coi tempi che corrono, è già una notizia.