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Dure a morire
Sale Da Ponte e Martinovich: i due cinema parrocchiali di Bassano reggono all'impatto con la “corazzata” Metropolis. Il direttore don Fontana: “Abbiamo puntato sui film di qualità”. E intanto nel 2011 il Centro Giovanile festeggia i 50 anni
Ma niente paura: si tratta solo del film in programmazione in questi giorni in Sala Martinovich, una delle due sale cinematografiche - l'altra è la mitica sala Jacopo Da Ponte - di proprietà della parrocchia di Santa Maria in Colle.
L'ingresso della Sala Martinovich e del Centro Giovanile a Bassano
E non si tratta, nonostante il titolo pruriginoso, di un film dai contenuti erotici: ma di una commedia inglese, brillante e dal tema impegnato, che parla di emancipazione femminile.
Certo è che leggere quel titolo, così di botto, all'ingresso di una struttura gestita dalla parrocchia fa comunque il suo effetto. Ma coi tempi che corrono, a fronte di quella macchina da guerra rappresentata dal multisala Metropolis, anche per la programmazione delle uniche due sale da cinema rimaste in centro a Bassano, dopo la chiusura del cinema Grotta Azzurra, non è il caso di guardare tanto per il sottile.
Per i due cinema parrocchiali, dopo l'arrivo in città del multisala di Via Colombo, i tempi sono cambiati. Gli introiti dei biglietti si sono drasticamente ridotti, e se fino a qualche anno fa i due cinema raccoglievano 350mila euro in un anno, attualmente i loro incassi annuali non superano i 70-80mila euro.
Ma nonostante i presagi e i timori di chiusura, le due sale a lungo andare hanno retto al colpo. Grazie anche a una politica dei prezzi favorevole - biglietto a 4 euro nelle proiezioni delle ore 21 dal venerdì alla domenica - hanno mantenuto e continuano a richiamare un pubblico sufficiente.
“La nostra - ci dice il diacono don Bruno Angelo Fontana, direttore del Centro Giovanile - non è concorrenza al Metropolis. Non la vogliamo né la potremmo fare, tanto ampia è la scelta di film del multisala rispetto alla nostra offerta. Basti pensare che quando abbiamo un film programmato in contemporanea col Metropolis, da noi viene a vederlo appena il 10% degli spettatori. L'attività dei nostri cinema si inserisce nel contesto generale delle altre attività del Centro Giovanile. Le due sale reggono e l'anno scorso abbiamo recuperato, dopo aver puntato soprattutto su una programmazione di qualità”.
“In realtà, rispetto al Metropolis - aggiunge il direttore - per chi abita a Bassano la Sala Da Ponte è più comoda. Ma il pubblico preferisce il multisala perché può scegliere tra 6 o 7 film in contemporanea. Dopo una caduta iniziale molto rilevante, siamo riusciti a recuperare la fascia di utenti che cerca film di qualità, oltre a quelli normalmente in circuito. E grazie anche all'attività di cineforum siamo riusciti a ricavarci la nostra fetta di mercato.”
E anche per il futuro, nonostante le difficoltà, don Fontana pensa positivo.
“Le due sale vengono utilizzate anche per altre cose, come incontri e convegni - ci spiega - e alla fine il cinema si paga. La finalità dei due cinema non è a scopo di lucro e quindi alla ricerca di un utile, ma gli introiti vengono riutilizzati per la manutenzione e la risistemazione del Centro Giovanile, che deve continuare ad essere una struttura educativa che dà alle persone la possibilità di ritrovarsi e di fare un percorso assieme.”
Un discorso quanto mai attuale nell'appena nato 2011, che per il Centro Giovanile sarà un anno molto particolare.
“Il Patronato San Giuseppe, che è la parte vecchia della nostra struttura - ci anticipa don Bruno Angelo Fontana - è stato fondato nel 1891. E il complesso, ampliato con i campi di calcio eccetera, nel 1961 si è trasformato nell'attuale Centro Giovanile.
Per cui quest'anno celebriamo contemporaneamente i 120 anni del Patronato San Giuseppe e i 50 anni del Centro Giovanile. Festeggeremo la ricorrenza con una giornata in piazza, il prossimo 8 maggio, nella quale presenteremo tutte le nostre attività.”
Tanti auguri dunque al Centro Giovanile di Bassano, primo e unico multisala per l'aggregazione sociale in città.