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La Memoria e le memorie
Tanti gli eventi nel Bassanese in questa Giornata della Memoria. L’importanza di non stancarsi di “caricare dati”
Dopo tre generazioni la memoria rischia di sparire, di essere cancellata, se ne occupano i meccanismi di autodifesa della specie. Quindi è importante continuare a caricare dati, anche random: a volte ad esempio colpiscono molto forte i nomi, riportano alle persone - è stato lui, nome e cognome, vale di più, si incasella più in fondo di un generico il “criminale nazista”-, anche le liste di cibo risparmiato per la soppressione di una vita bollata come “inutile”, come quelle elencate da Paolini nel suo monologo Ausmerzen colpiscono duro, sono richiami al quotidiano, collanti che aiutano a ricomporre uno specchio spezzato e tagliente che la mente si rifiuta di ricostruire, per impedire di rifletterci(si).
E’ curioso il parallelo descrittivo con un’altra memoria che tutti noi frequentiamo quotidianamente, da Wikipedia: “RAM, l'acronimo per ‘random access memory’, ovvero ‘memoria ad accesso casuale’, è la memoria in cui vengono caricati i dati che devono essere utilizzati dal calcolatore per elaborare. La RAM può essere volatile (si cancella spontaneamente ed ha bisogno di essere aggiornata), statica o tamponata (mantiene l'alimentazione anche a macchina spenta). Il processore identifica le celle della RAM tramite indirizzi preassegnati che ne specificano la posizione: la memoria si presenta, quindi, come un enorme vettore. Il termine ‘random’ evidenzia che non ci sono differenze ad accedere alle varie celle della memoria. Le caratteristiche della RAM vengono ereditate anche da tutte le altre memorie ad accesso casuale”. Del resto il computer è un nostro prodotto, lo conosciamo bene. Per la Memoria, o le memorie, facciamo lo sforzo di continuare a caricare dati, funzioniamo così.