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AMBIENTE

Trota record dal Brenta

Ai confini meridionali del bassanese catturato un esemplare di oltre 90 cm. di lunghezza. Il grosso pesce è stato restituito alle acque. Il pescatore: “Impensabile sopprimere un pesce del genere”

Pubblicato il 8 apr 2011 · Visto 11.952 volte

Marco Polo · Giornalista

La battaglia tra l’uomo (il pescatore) e il pesce (Trota “Ibrido”) è durata la bellezza di un’ora e venti minuti. Siamo nei pressi di Fontaniva, nessuno poteva sapere con esattezza cosa avesse abboccato all’esca artificiale, ma la forza e la resistenza opposte facevano presagire a qualcosa di veramente clamoroso.
Non sapremo mai con precisione i numeri reali di questa cattura da record. Non c’era lo spazio di manovra per misurarne la lunghezza o il peso, giusto il tempo di scattare una foto e l’autore della cattura, Massimo Milani, residente a Fontaniva, non ha esitato a restituire alle gelide acque del Brenta questo bestione. Due potenti colpi di coda e l’esemplare è sparito alla vista.

Massimo Milani e la trota-record. La preda si è prontamente ristabilita una volta reimmessa in acqua

“Impensabile da parte mia sopprimere un pesce del genere - spiega Milani -. È un tipo di atteggiamento che ho sempre adottato in tanti anni di pesca, quando si tratta di specie autoctone, siano esse Trote, Lucci, Temoli o quant’altro. Nel caso specifico, inoltre, la soddisfazione di ridare la libertà ad un esemplare così è stata impareggiabile”.
Il ragionamento non fa una piega, basti pensare che una trota impiega la bellezza di 13-15 anni per raggiungere tali ragguardevoli dimensioni.