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Etichetta alimentare: verso il voto in Plenaria

Votata la proposta in seconda lettura in Commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare. Rimangono ancora dei punti di divergenza con le altre istituzioni.

Pubblicato il 4 mag 2011 · Visto 3.856 volte

Redazione · Redazione Bassanonet.it

Le etichette dei prodotti alimentari dovranno risultare maggiormente leggibili, riportare il contenuto di grassi acidi trans ed indicare  il paese di provenienza. Queste le principali prescrizioni fatte proprie della proposta di regolamento per l’informazione al consumatore, approvato nei giorni scorsi dai deputati della commissione ENVI (ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare) del Parlamento Europeo.
Il voto non è conclusivo, poiché i deputati europei dovranno pronunciarsi in luglio in seduta plenaria e trovare un’intesa con il Consiglio e la Commissione per evitare che accada quanto si è visto per i cibi da animali clonati, ossia che la procedura riparta da capo. Il percorso della proposta è tuttavia ancora impervio, stanti alcuni punti di contrasto tra le istituzioni.

Commissione Ambiente

Scarsa attenzione, infatti, è stata prestata al rischio che i 27 Paesi membri possano introdurre nei loro territori regole ulteriori rispetto a quelle comuni. Entro breve tempo i consumatori e gli operatori si troverebbero di fronte  a differenti discipline nazionali, anziché avere un unico sistema di etichettatura valida in tutta l’UE.
Vi è da dire, comunque, che gli sforzi per giungere ad un punto comune non mancano.
In sintesi i punti salienti del testo votato.

Leggibilità: i caratteri utilizzati devono essere almeno di 1,2 mm, in modo da rendere le indicazioni più chiare e visibili per i consumatori.

Informazioni sugli allergeni: la lista completa degli allergeni, al momento presente solo sui prodotti alimentari preconfezionati, diventerà obbligatoria anche per gli alimenti venduti nei ristoranti, nelle mense, nelle bancarelle, o per quelli confezionati nei negozi.

Data di congelamento: i produttori dovranno segnalare sulla confezione la data di primo congelamento di carne non lavorata, pollame e pesce. 

Luogo di provenienza: dovrà essere indicata l'origine di tutti i singoli ingredienti del prodotto (carne, pollame, latticini, frutta e verdura) e di alcuni cibi trattati. Nel rapporto si propone anche di segnalare tutti i paesi, se diversi, di nascita, allevamento e macellazione del bestiame. 

Informazioni obbligatorie sul retro del prodotto: si dovrà fornire, sulla parte posteriore della confezione, la quantità e il contenuto energetico di grassi, grassi saturi, zuccheri, sali, proteine, carboidrati e grassi transgenici. 

Indicazione delle sostanze alimentari imitate: devono essere chiaramente etichettati prodotti come la "carne formata", consistente di tagli differenti che combinati insieme danno l'impressione di un unico pezzo.  

Eccezioni: le nuove direttive non saranno obbligatorie per bevande alcoliche, confezioni regalo, prodotti stagionali, alimenti non imballati per il consumo immediato e prodotti artigianali delle microimprese. 

Il voto in Plenaria è previsto per il mese di luglio. Una volta che la legislazione sarà adottata da Parlamento e Consiglio, l'industria alimentare avrà 3 anni adattarsi alle nuove regole e 2 ulteriori anni, quindi 5 in totale, per rispettare i nuovi obblighi in materia di informazioni nutrizionali.
Qual è il vostro giudizio? Vi trovate d’accordo con tutti i punti o pensate si possa fare di meglio?