Notizie · notizie.bassanonet.it
ATTUALITÀ
Lampedusa: a Cassola “spuntano” otto profughi
Cinque fuggiaschi dalla Libia ospitati in un'abitazione di via Marini, affidata all'associazione “Casa a Colori”. Altri tre arriveranno nelle prossime ore. Il sindaco Pasinato: “Non ne sapevo nulla”. "Ignorata la volontà del nostro Comune"
Cinque profughi, in arrivo dalla Libia, sono ospitati già da qualche giorno in un’abitazione privata del comune di Cassola. E altri tre arriveranno nelle prossime ore.
Un barcone di profughi in arrivo a Lampedusa. Il problema torna coinvolgere il nostro territorio
La notizia è giunta solo oggi a cose fatte, e da fonti informali, al sindaco Silvia Pasinato che dichiara di non essere mai stata interpellata al riguardo e che ha immediatamente provveduto ad informare del fatto la Stazione dei Carabinieri di Romano d’Ezzelino e la Polizia Locale dell’Unione dei Comuni.
I cinque, tutti uomini di nazionalità nigeriana e di età inferiore ai 30 anni, hanno già avanzato domanda di asilo politico.
Attualmente si trovano ospitati in un’abitazione di via Marini. Di proprietà di un privato, la casa è stata affidata all’associazione “Casa a Colori”, che ha avuto mandato di affittarla. Nei giorni scorsi, “Casa a colori” ha sottoscritto una convenzione con la Prefettura di Vicenza, per dare ospitalità complessivamente a 8 profughi.
“Spiace - è il commento di Silvia Pasinato - non essere stata informata di quanto stava accadendo nel nostro comune, né dal Prefetto, né da altra fonte istituzionale. E dispiace maggiormente se si considera che già da tempo avevo manifestato apertamente la mia contrarietà ad ospitare i profughi”.
Già in data 23 maggio 2011, infatti, il sindaco di Cassola aveva provveduto a respingere la richiesta del Prefetto di Vicenza di dare ospitalità ad alcuni profughi sbarcati a Lampedusa, manifestando l’impossibilità oggettiva ad accoglierli (“ le condizioni oggettive, sociali ed economiche - si leggeva nella lettera inviata al Prefetto - non consentono a questo comune di provvedere in tal senso”).
“Sono molto amareggiata - continua il sindaco - non solo perché questa decisione va contro una presa di posizione chiara del nostro Comune, ma anche perché si constata che se di fronte a risposte positive ci viene chiesto di collaborare, davanti al rifiuto di un sindaco si impongono delle decisioni, ignorando le volontà degli amministratori locali”.
“Nei prossimi giorni - prosegue Silvia Pasinato - vedrò quali soluzioni adottare per mantenere ferma la mia linea di pensiero: non è certo questo il momento di aprire le porte dei nostri Comuni. Se in tempi di crisi fatichiamo a dare risposte ai nostri cittadini in difficoltà, mi chiedo come potremmo pensare di aiutare anche i profughi”.
“Intanto - conclude il sindaco - mi auguro almeno di essere informata se l’ipotesi di ospitare nuovi profughi nella Caserma Monte Grappa dovesse essere confermata, considerato che il Comune di Cassola dista pochissimi metri dalla struttura”