Bassano al buio
Altra brutta sconfitta per i giallorossi di Bertotto che ora rischia seriamente l’esonero.
A disp. Vaccarecci, Crema, Liotti. All. Serena.
Bassano Virtus (4-2-4): Rossi 5,5; Laurenti 6, Pasini 5,5, Bizzotto 5,5, Crialese 5,5; Zibert sv (32’ pt Bortot 6), Gerli 6 (21’ st Bianchi sv); Fabbro 5, Candido 7, Grandolfo 6, Minesso 5,5 (1’ st Gashi 6,5).
A disp. Piras, Bastianoni, Maistrello, Tronco, Soprano, Mazzon. All. Bertotto
ARBITRO: Meleleo di Casarano
RETI: 13’ pt Tassi (FS), 24’ pt Tassi (FS), 5’ st Bracaletti (FS)
NOTE: -
SPETTATORI: 700
AMMONITI:
ESPULSI:
ANGOLI: 0-3
RECUPERO: pt 3’; st 0’
Salò (BS). C’è di tutto nell’ennesima sconfitta di un tremendo 2017. Per Bertotto il bilancio piange: cinque sconfitte e due pareggi dopo il suo subentro a D’Angelo. Un ruolino di marcia pesantemente insufficiente e che mette giocoforza sulla graticola l’allenatore. In altre parole il rischio esonero è più di una possibilità. La partita è condizionata da un gol subìto dopo tredici minuti, al 24’ arriva il due a zero come ad evidenziare l’assenza completa di equilibrio e la sfiga che perseguita il Bassano. Al 32’ è il turno di un infortunio pesante che fa fuori Zibert. A conti fatti le conclusioni effettuate dalle due compagini sono più o meno le stesse eppure la gara termina per 3 a 0. Da salvare solo la prestazione di un Candido ispirato e le buone giocate del subentrato Gashi. In conclusione l’impressione è che Bertotto abbia perso tempo mettendo le sue idee davanti al momento difficile della squadra e alle caratteristiche della rosa. Un 4-4-2, nella variante 4-2-3-1, semplice, compatto ma all’occorrenza incisivo avrebbe dato certezze e permesso di ricominciare con più solidità dalle fondamenta. Un peso enorme in questo periodo l’ha avuto senz’altro anche la sfortuna e l’incapacità di centrocampo e attacco di costruire nitide palle gol. Infine una domanda: adesso cosa succede?
Le scelte. La squalifica di Formiconi, l’infortunio di Trainotti e la brutta performance di Bortot a Macerata, spingono Bertotto a impiegare Laurenti come terzino destro e in generale un 4-2-4 iperoffensivo. Zibert è affiancato da Gerli, Fabbro, Candido, Grandolfo e Minesso giocano in prima linea. D’altra parte il confronto sulle rive del Garda è uno spareggio a tutti gli effetti. Tuttavia in questa scelta c’è anche un po’ di schizofrenia considerato il 3-5-2 molto difensivo utilizzato quattro giorni prima a Macerata. In panchina anche il dg Seeber.
Che storie…. La partita è giocata subito su buoni livelli, il BV è maggiormente propositivo ma al primo vero tiro in porta i padroni di casa sbloccano il confronto. Ferretti, Bracaletti e Tassi si avventano su un pallone vagante, il capitano di casa vince un rimpallo, Tassi si sposta il pallone per eludere Crialese e spedire un rasoterra preciso a fil di palo. Partita dunque presto in salita per i bertottiani. La prima risposta arriva al 23’ con una gran botta di Candido da fuori area. Sembra il preludio di un forcing, in realtà è la quiete prima della tempesta. Un cross di Tassi a difesa schierata porta Guerra a colpire per il raddoppio della Feralpi. Pochi minuti dopo, a seguito di un contrasto in mezzo al campo, Zibert è vittima di un problema serio. Mani sul volto per il centrocampista sloveno mentre la barella lo porta fuori dal campo. Al suo posto entra Bortot con Laurenti che torna in mezzo al campo. Piove sul bagnato è dire ancora poco, il contraccolpo psicologico in una formazione già così tanto provata è pesante. Candido va in gol dopo un bello scambio con Grandolfo ma il secondo assistente indica una posizione irregolare. Il match si trascina fino al 48’ senza particolari sussulti, tranne un tentativo da lontano di Laurenti.
Una mazzata. Bertotto si gioca subito il secondo cambio. A sorpresa esce Minesso e fa il suo ingresso Ardit Gashi. Grandolfo ottiene una punizione dal limite, da fermo Candido sfiora l’incrocio dei pali. Non sbaglia invece Bracaletti dalla medesima situazione, anzi da un punto di battuta molto più difficile. Incredibile, se non è una maledizione questa… Tassi va vicino al quarto gol, risponde subito Gashi con un gran tiro da fuori. Poi è Fabbro a colpire un palo a portiere battuto. Non c’è nulla da fare, Bianchi rileva Gerli per riassaggiare il campo, la partita si trascina fino al 93’.
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