Versione pronta per la stampa o per salvare in PDF dal browser.

Torna all'articolo

Notizie · notizie.bassanonet.it

CALCIO

Bassano, il déjà vu è servito

I giallorossi inciampano di nuovo. Stesso copione della gara d’esordio, stessi dolori.

Pubblicato il 14 set 2025 · Visto 3.116 volte

Marco Polo · Giornalista

Come un disco rotto, dopo il ko all’esordio contro il Legnago, i giallorossi cadono anche a Chioggia, contro l'altra retrocessa dalla serie C, trafitti da due fendenti in fotocopia che lasciano lividi profondi. La Clodiense ringrazia e incassa: 2-0, tutto nel finale di primo tempo. Ma il punteggio non racconta tutto. Perché fino a quel momento, il Bassano aveva giocato una partita da squadra vera. E questo, forse, fa ancora più male.

Il prossimo match sarà contro la Luparense ed è obbligatorio muovere la classifica (foto Alberto Casini)

Il mister giallorosso vara la formazione più solida possibile: Costa tra i pali, Moro-Marchiori-Stefanelli a blindare la retroguardia. In mezzo, un centrocampo a cinque muscolare e tecnico con Zilio, De Carli, De Leo in regia, Caccin e Mioni a spingere. Davanti, Cecchin e Menato a cercare varchi. E per 40 minuti, il piano funziona. Il Bassano pressa alto, gioca con personalità, tiene la Clodiense nella sua metà campo. Solo un contropiede mette i brividi, salvato sulla linea. Poi, il buio.

Minuto 44: tiro-cross velenoso, Costa sbaglia i tempi, la palla di De Grazia lo scavalca insaccadosi. Due minuti dopo, lo stesso De Grazia disegna una punizione da album Panini: palla all’incrocio, applausi anche dai tifosi avversari. Il Bassano è al tappeto. Ancora una volta, come contro il Legnago, due episodi bastano a cambiare la storia. E nel secondo tempo, non arriva alcuna reazione. Solo il silenzio di chi sa di aver perso più di una partita.

Il tallone d’Achille? Sempre lo stesso: davanti, il Bassano non punge. Il gioco offensivo è troppo individuale, manca il reparto, manca la cattiveria. A questi livelli, senza cattiveria, non si segna. A Chioggia poi il lato sinistro dell’attacco avversario è una terra di conquista. Traversoni, palle dal fondo, angoli: ogni azione è una minaccia.

Il Bassano esce da Chioggia con le tasche vuote ma con qualche certezza in più sul piano del gioco. Il problema è che il calcio non premia chi gioca bene per 40 minuti. Serve concretezza, serve cinismo. E serve una reazione. Subito. Perché il campionato non aspetta. E il déjà vu, se non curato, diventa abitudine