“Cerchiamo il giusto connubio tra aperture di locali e tutela dei cittadini"
Le norme comunitarie liberalizzano le licenze. Alessandro Fabris: “È allo studio dell’Amministrazione un innovativo piano commerciale che regolamenti l’insediamento di nuovi esercizi”
Le difficoltà nel proporre tale strumento di gestione territoriale risultano evidenti nel momento in cui si evidenzia che nessun comune del Veneto ne ha ancora redatto uno: “Sicuramente iniziare un percorso così innovativo senza potersi basare su esperienze consolidate non è facile ma le forze e l’impegno che stiamo profondendo sono notevoli. L’ingegner Francesco Piazza, incaricato di redigere il piano, è supportato in maniera esemplare dal nostro ufficio Urbanistica, equipe diretta dal dirigente Adriano Ferraro e del responsabile Renzo Cortese, con la partecipazione anche dello IUAV di Venezia. Credo inoltre che un punto di forza del lavoro sia l’aver fatto confluire in questo progetto le preziose esperienze di tutti quegli attori che hanno competenze specifiche, come i vigili e l’ASL 3, o i rappresentanti dell’UMCE e gli stessi utenti”.
Dopo una fase preparatoria i lavori sono entrati nel vivo. Il primo step è costituito dalla formazione di un preciso, dettagliato e completo quadro della situazione attuale. Una raccolta puntuale che possa mettere in evidenza le criticità e i punti di eccellenza della realtà bassanese e che permetta di elaborare i conseguenti criteri per l’apertura degli esercizi pubblici. Nei prossimi giorni partirà una campagna di raccolta dati, tramite questionario, che riguarderà tutti gli esercizi di somministrazione del centro storico e delle immediate vicinanze: “Questa è una fase molto importante – conclude Fabris – perché un’adeguata analisi dello stato di fatto costituisce la base solida sulla quale lavoreremo per mettere a punto un’attenta politica di gestione delle attività economiche della nostra città”.
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