Bertotto si presenta: «Bassano gran bella squadra»
Il neo tecnico debutta nel mondo BV in punta di piedi, con umiltà ma le idee chiarissime: «L’urgenza è che i ragazzi prendano consapevolezza di essere bravi. Siamo assolutamente in grado di scalare la classifica».
Valerio Bertotto: «Essere qui è un onore, per il sottoscritto si tratta di un salto di qualità professionale. Ho la possibilità di mettere in pratica ciò che ho maturato nella mia carriera sia di giocatore che di allenatore. Il primo passo sarà restituire serenità ad una squadra che ha dimostrato di saper fare ottime cose quando è al meglio. Ho diretto tre allenamenti, prima cercando di stemperare la tensione, poi però abbiamo ripreso a spingere. Ritengo il Bassano un’ottima squadra, ci sono qualità importanti, è chiaro che adesso serve principalmente ritrovare tranquillità e di conseguenza energia, personalità, rabbia. Sono certo che in poco tempo rivedrete un gruppo brillante e pimpante come l’ho ammirato nello scontro al Mercante contro il Padova. Cosa non mi è piaciuto della partita contro il Pordenone? Il senso di arrendevolezza. Non deve più esserci, per un professionista non deve esistere. Tendenzialmente mi piace la difesa a quattro, pur avendo in carriera spesso giocato a tre per, con Zaccheroni e Guidolin, ma non sono integralista. Il primo passo sarà ridare solidità alla fase difensiva ed equilibrio alla squadra. Siamo la seconda peggior difesa del campionato, è una dato molto strano per una formazione d’alta classifica. Contro il Mantova vorrei veder tramutare l’impotenza di Pordenone in una forte sensazione di forza e coraggio».
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