Ricomincio da qui
Cristian Andreoni, nuova scommessa di Seeber, vuole riannodare un filo spezzato da una lunghissima squalifica. Motivazioni a mille per il nuovo terzino titolare che ha il Soccer Team nel destino
Il tempo è spesso galantuomo, non è stato semplice rimanere un anno e qualche mese lontano dai campi (fino all’autunno 2015 è rimasto ad allenarsi con la Reggiana) ma la luce in fondo al tunnel è arrivata per un terzino che porta in dote un elemento non molto diffuso nella rosa giallorossa: la fisicità. Giuseppe Magi ha avuto modo di valutarlo sul campo e approvare la carica motivazionale prima di dare il proprio benestare alla contrattualizzazione. Anche perché per lo stesso ruolo di laterale destro basso scalpitano Bonetto e Bortot. Peraltro Andreoni arriva dal Lugano, serie A elvetica, formazione che l’ha tesserato immediatamente al termine della squalifica a maggio, quindi ha effettuato tutta la preparazione estiva. Insomma, l’identikit non è quello di una primissima scelta come poteva essere Garufo, ma della classica scommessa di quelle che di solito Werner Seeber vince. Per dirne alcune ricordiamo come Laurenti arrivasse dalla serie D, Furlan non avesse mai brillato prima di vestire il giallorosso, Semenzato non aveva mantenuto le promesse e lo stesso Barison ha le qualità per essere uno dei migliori centrali della categoria. Le scommesse si possono vincere o perdere e Andreoni è una scommessa su cui vale davvero la pena puntare. Di sicuro lui, visti i trascorsi, ci metterà anche l’anima.
Eh sì, il terzino milanese, già compagno di Toninelli al Milan, ha il fuoco dentro. Anche perchè è un atleta che vive per il suo sport. Gli hobby stanno a zero, nella sua testa c'è solo il pallone e da qualche giorno due colori, il giallo e il rosso: «Ho sempre curato ogni aspetto della mia attività. Da marzo mi allenavo con il Lugano dove mi ha cercato un responsabile tecnico ex Reggiana. In precedenza mi recavo giornalmente in un centro a Bergamo per giocatori svincolati. È stato un periodo durissimo, specie quando mi capitava di lavorare da solo. Vabbè, lasciamoci tutto alle spalle. Le difficoltà mi hanno temprato, non voglio più pensare al passato. Posso solo dire che ho sperato con tutto il cuore che il Bassano mi desse questa opportunità. Caratteristiche? Sono un terzino di spinta che si mette a disposizione della squadra. Obiettivi? No sta a me dirlo. Qui c'è un gran bel gruppo con tante qualità. Il derby? A Vicenza allena una gran brava persona che è mister Colombo tuttavia sono già cominciati gli sfottò con Crescenzi, difensore in forza ai biancorossi è mio compagno a Lugano».
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