1/Playoff, benedetti playoff
La formazione di Bassano del Grappa è ormai un abitué degli spareggi promozione. Venerdì inizia un nuovo torneo, un torneo ad eliminazione diretta. Vediamo i punti di forza e di debolezza dei giallorossi.
Cosa non funzione. Innanzitutto la sfortuna. Perché non sappiamo come altro chiamare tutti i legni colpiti e i crociati saltati di Grandolfo e Razzitti, la differenza reti che penalizza i giallorossi rispetto al Renate, ecc. Il BV non ha una punta da doppia cifra (oppure l’avrebbe se Diop avesse un po’ di buona sorte in più) e non ha una punta fisica per sbloccare le partite in cui l’avversario si chiude a riccio. Bisognerebbe calciare di più da fuori area. Ricordiamo altresì che per lunghi tratti del torneo il Bassano non segnava, non creava occasioni da gol neanche sotto tortura. Poi arrivò Colella e con lui il cambiamento fu immediato. Quello che consola è che adesso le occasioni da rete ci sono, se la ruota iniziasse a girare (ma deve farlo da venerdì), torneranno anche i gol. A mancare è anche un po’ di esperienza ad un gruppo mediamente giovane. Spesso manca cattiveria nell’affondare un avversario in difficoltà, quel pizzico di concentrazione in più che serve per sfruttare le situazioni favorevoli, quella rabbia/concentrazione necessaria a non subire beffe pesanti. Infine il capitolo assenti, non tanto per l’undici titolare quanto per poter sfruttare i cinque cambi in corsa. Andreoni e Karkalis sono squalificati, Venitucci ancora infortunato.
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