Attualità
Ma ci serve davvero il Polo Museale Santa Chiara?
La questione posta dai residenti del centro storico. Intanto tra 60 giorni saranno consegnati i lavori. Il sindaco sulla collezione degli animali impagliati: “prima di metterci i “peluche” voglio essere sicuro che non ci costi niente”
E' la questione che nel corso dell'assemblea generale del quartiere “Centro Storico” di Bassano presieduto da Bruna Benesso - a cui abbiamo dedicato oggi diversi articoli, visti gli importanti argomenti trattati - è stata posta, garbatamente, dal prof. Pietro Dalla Serra.
Il quale si è chiesto se non sia il caso di rivedere il progetto, concepito diversi anni fa e forse non più funzionale alle attuali esigenze della nostra comunità. Un dubbio condiviso anche da Alberta Spolaore, che del Comitato Centro Storico è stata in passato la presidente.
Non è una questione di secondaria importanza. Perché il Polo Museale, che sorgerà negli spazi dell'ex Caserma Cimberle Ferrari, cambierà il volto di un'intera porzione del centro cittadino: con la costruzione di edifici che ospiteranno le tre previste esposizioni permanenti (la Sezione Naturalistica del Museo Civico, il Museo dell'Automobile e dell'Ingegno Veneto della Fondazione Bonfanti-Vimar e la collezione degli animali impagliati della Fondazione Luca) e la realizzazione di una nuova piazza.
Sarà un cantiere imponente: si pensi che il solo primo stralcio dei lavori (per 11 milioni e mezzo di euro, di cui 10 messi a disposizione dalla Fondazione Cariverona) costa quasi come l'intera Cittadella della Giustizia, che si sta costruendo tra via Verci e via Marinali.
Ma il costo - e che costo - vale la candela? Un così notevole investimento, cioè, è pienamente giustificato in rapporto ad un complesso destinato ad ospitare tre sole esposizioni, peraltro molto "specialistiche"?
“Il progetto - ha spiegato all'assemblea l'assessore ai Lavori Pubblici Dario Bernardi - nasce diversi anni fa ed è un'eredità dell'Amministrazione Gambaretto. Dobbiamo pensare che le preziose collezioni naturalistiche del Parolini e del Brocchi, a cui si aggiunge la collezione Meneghetti, sono attualmente conservate nei depositi del Museo e meritano una vetrina di prestigio.”
“La materia prima di Bassano del Grappa - ha aggiunto Bernardi - è il paesaggio e la cultura. Dobbiamo fare come Venezia e come Trento, pensando a una rete di musei di storia naturale che ci permetta di “vendere” questa materia prima e di fare un salto di qualità significativo.”
“Il Polo Museale - ha puntualizzato il sindaco Cimatti - è un'opera di importante valore per la riqualificazione di un pezzo degradato della città.”
“Sul valore delle collezioni Parolini, Brocchi e Meneghetti mi trovo d'accordo con l'assessore Bernardi - ha aggiunto il sindaco, riferendosi ai contenuti del futuro complesso espositivo -. Avevamo delle perplessità sui costi complessivi dell'intervento, ma i 10 milioni di finanziamento della Fondazione Cariverona, che erano vincolati a questo progetto, non si potevano perdere.”
“C'è poi l'aspetto dei costi di gestione - sottolinea il primo cittadino -. Questo riguarda in primo luogo la collezione degli animali impagliati: prima di metterci i “peluche” voglio essere sicuro che non ci costi niente. Ho quindi chiesto alla Fondazione Luca di presentare un business plan che garantisca una gestione che non abbia costi per la collettività. E ho richiesto un business plan anche alla Fondazione Bonfanti-Vimar, che è pure privata, in merito alla gestione del Museo dell'Automobile e della Galleria dell'Ingegno Veneto.”
Intanto - come annunciato nell'occasione dall'assessore Bernardi - “tra 60 giorni saranno consegnati i lavori del Polo Museale”.
Di conseguenza, sarà definitivamente chiuso il parcheggio dell'ex caserma Cimberle Ferrari. “Un motivo in più - rileva Bernardi - per lasciare l'auto nel parcheggio dell'ex ospedale.”
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